Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La chiusura del servizio di “primo soccorso alcologico” della casa di cura Villa Rosa, è solo l’ultimo dei tanti provvedimenti che hanno messo in seria difficoltà la sanità viterbese, dove la scure che ha determinato i tagli imposti dal piano di rientro regionale, oltre a interessare le strutture ospedaliere e territoriali della Asl di Viterbo, si è abbattuta anche sugli enti accreditati, determinando situazioni non solo paradossali, ma al limite della legalità, come la messa in discussione della stessa “assistenza psichiatrica” che solo Villa Rosa può garantire a livello provinciale e la chiusura del “pronto soccorso alcologico” che, contrariamente a quanto affermato da qualcuno, di certo, non può essere gestito dal Sert, servizio questo già in forte carenza di spazi e di personale.
Che la deficitaria situazione sanitaria viterbese non si rileva nei punti principali dell’agenda politica, lo dimostra l’assordante silenzio della stessa politica, peraltro sottolineato anche dai sindacati che, da mesi, si trovano a dover fronteggiare tutto ciò che determina insufficienze e scadimento dell’assistenza sanitaria.
Alla luce di questa sorta di “ritiro spirituale” delle istituzioni e dei rappresentanti della politica su tutto ciò che riguarda la salute pubblica, FondAzione prende atto delle dichiarazioni del consigliere regionale Daniele Sabatini che, proprio ieri, pubblicamente, ha chiesto alla direzione generale della Asl di giustificare la chiusura dell’alcologia di Villa Rosa, dal momento che, tale provvedimento, non mancherà di arrecare seri danni agli utenti che usufruiscono del servizio e ulteriori difficoltà al pronto soccorso di Belcolle e alla stessa struttura di Villa Rosa.
Approfittando di questo tempestivo interessamento del consigliere regionale su un importantissimo argomento socio-sanitario, FondAzione chiede allo stesso Sabatini di onorare il suo ruolo politico con altre interrogazioni che possano individuare le responsabilità che si ritrovano nella diminuzione dei livelli assistenziali, soprattutto ospedalieri, dopo che la Regione Lazio ha fatto sapere alla Asl di Viterbo che non intende autorizzare sostituzioni di operatori sanitari assenti dal servizio per gestazione o lunghe malattie, così come richiesto per tamponare carenze di organico in vari reparti specialistici di Belcolle e di altri ospedali.
Del resto, la stessa Regione Lazio, con il suo no ad altre assunzioni, esige dalla Asl di Viterbo una “adeguata riorganizzazione dei servizi, nel rispetto della corretta erogazione dei Lea (livelli minimi assistenziali)”, cosa che meriterebbe un’accurata verifica per stabilire se effettivamente c’è stata o no una nuova strutturazione aziendale, capace di recuperare risorse umane e, conseguentemente, capire se il diniego regionale a nuove assunzioni sia giustificato o meno.
Su questi rilevanti particolari, chiediamo il supporto del consigliere Sabatini affinché il suo intervento politico non si fermi al solo contestato evento della chiusura dell’alcologia di Villa Rosa ma ruoti a 360 gradi per salvaguardare la salute pubblica su tutto il territorio.
Roberto Talotta per il Dipartimento Sanità di FondAzione
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