Viterbo – (g.f.) – Rifiuti romani da smaltire a Viterbo, qualcosa si muove.
Non i camion e non a Monterazzano, ma documenti e in regione. Comunque con possibili ripercussioni nella Tuscia.
Pare che negli uffici regionali in queste ore ci sia stata un’accelerata per ottenere l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, rilasciata per quantitativi importanti di rifiuti da smaltire.
Non si sa se si tratti di una vecchia procedura o di una nuova predisposta per i dodici comuni romani che devono confluire nella discarica viterbese, ma poco cambia.
“Pare che in regione ci siano movimenti in tal senso – spiega il consigliere regionale Ncd Daniele Sabatini – se così fosse sarebbe preoccupante per il nostro territorio, chiarendo una volta per tutte il quadro che si sta portando avanti.
L’autorizzazione sarebbe il tassello che manca in un quadro che andrebbe a danneggiare Viterbo, dovendo accogliere rifiuti da fuori provincia in discarica e quindi non solo per il trattamento.
Da sei mesi mi vanno dicendo che io sono troppo malizioso quando faccio alcune supposizioni, ma le mie preoccupazioni finora si sono rivelate fondate”.
Adesso le voci sulla richiesta del permesso Aia, l’altro giorno l’incontro in regione con l’assessore Civita che ha annunciato l’arrivo di rifiuti romani a seguito della chiusura della discarica di Bracciano: “Un incontro tutt’altro che rassicurante – osserva Sabatini – ho chiesto all’assessore se potevano darci garanzie sul fatto che l’immondizia romana una volta trattata sarebbe tornata nella capitale o comunque altrove. Civita questa rassicurazione non ce l’ha data.
Oggi arrivano voci sull’Aia. Vorrebbe dire che si stanno organizzando per lasciare i rifiuti sul nostro territorio”.
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