Viterbo – (m.l.r.) – Il durc non sarà più un ostacolo.
Presentato nella sede della Cassa Edile di Viterbo il protocollo d’intesa che prevede una specifica collaborazione tra Cassa Edile e Comune di Viterbo, proprio per semplificare le procedure legate al durc, il documento unico di regolarità contributiva. Alla presentazione del protocollo erano presenti il presidente di Cassa Edile Andrea Belli, il vicepresidente Fabio Turco, il presidente di Ance Viterbo Domenico Merlani, il direttore della Cassa Edile Dario Cuccodoro, l’assessore all’urbanistica Alvaro Ricci e l’assessora ai lavori pubblici Raffaela Saraconi.
Ruolo del durc è di attestare contestualmente la regolarità di un operatore economico per quanto concerne gli adempimenti Inps, Inail e Cassa edile. L’evoluzione normativa di questo strumento ha visto, negli anni, un sempre maggiore coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni sulle quali incombe l’onere della richiesta attraverso l’utilizzo dello sportello unico previdenziale, esclusivo canale telematico che consente l’inoltro automatico e simultaneo a tutti gli enti previdenziali interessati.
“L’intento dell’accordo – spiega Andrea Belli – è di mettere a disposizione degli uffici del Comune, in particolare di quelli degli assessorati all’urbanistica e ai lavori pubblici, le competenze acquisite nella compilazione dei moduli dalla Cassa Edile per dare una maggiore dinamicità nell’accesso e accelerare le procedure per evitare lungaggini burocratiche per ottenere il durc. Purtroppo capita spesso che piccoli errori nella compilazione dei moduli allunghino i tempi di rilascio pregiudicando così la tempestività nei pagamenti. Questo protocolla sta quindi a rimarcare la vincinanza e l’attenzione della Cassa Edile alle imprese del territorio”.
L’accordo ha come finalità l’avvio di processi formativi e informatici del personale della Cassa Edile e degli assessorati e l’istituzione un osservatorio indispensabile per il monitoraggio di tutta l’attività edilizia svolta sul territorio comunale.
“Il durc nasce per controllare a valle le imprese – continua Domenico Merlani -, infatti attesta la regolarità contributiva. E’ una forma di controllo da parte dello stato, non a caso può essere rilasciato solo da Inps, Inail e appunto Cassa Edile. Col tempo ha dato grandi risultati ma ovviamente ha creato anche qualche disagio. Specie quando le pubbliche amministrazione allungano i tempi dei pagamenti e le aziende non riescono più a pagare i dipendenti e il Durc non viene rilasciato. Questo diventa un circolo vizioso che difficilmente si interrompe. Come Ance per cercare di sbloccare questo meccanismo, che inchioda le imprese, abbiamo chiesto che i crediti vantati dalle aziende sulle pubbliche amministrazione vengano stornati e diventino contribuiti paganti, la proposta è stata accolta e tra poco dovrebbe partire”.
“Nonostante tutto il durc – dice ancora Fabio Turco – resta un documento fondamentale per controllare la giungla del settore delle costruzioni. In dieci anni di vita ha portato grandi risultati facendo emergere lavoro nero e sommerso. Perché le imprese per lavorare devono avere i contributi in regola. Credo che questo protocollo debba rappresentare solo un punto di partenza, mi auguro che anche il protocollo si estenda anche altre amministrazioni. Il nostro compito è trovare sinergie per collaborare non solo nell’erogazione del durc ma nel risolvere problematiche legate alle imprese e ai lavoratori”.
Soddisfatti della firma del protocollo anche gli assessori Saraconi e Ricci. “Siamo accomunati dallo stesso interesse – commenta l’assessora Saraconi – e credo che di questi protocolli volti alla formazione del personale debbano essercene di più”. ” Il Durc è un segnale anche di sicurezza e sono ovviamente d’accordo sull’utilità di questa intesa. E’ un passo avanti importante”.
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