Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Fra documenti della maggioranza e mozioni di sfiducia dell'opposizione, si consuma la tragicomica fine a palazzo Gentili

Crisi politica e di nervi in provincia

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Marcello Meroi

Marcello Meroi

Viterbo – (g.f.) –  In provincia la crisi politica si trasforma in crisi di nervi.

Consiglieri di maggioranza in tilt, ex assessori o quasi alle prese con la prospettiva di tornare alla routine quotidiana, presidenti di commissione che tentano di riciclarsi almeno come presidenti d’assemblea di condominio. A palazzo Gentili la strada imboccata è senza ritorno e senza ritegno.

Passati invano 22 giorni, Marcello Meroi ha nominato (ma non ancora conferito l’incarico) a quattro tecnici. Scatenando il panico.

Il Nuovo centrodestra ha minacciato una mozione di sfiducia, ma non ha trovato molti proseliti, quindi ieri, cambio di marcia. Si opta per un documento con cui si chiede che la giunta rimanga quella che è o che era. A sette e politica.

Peccato che fino a poche ore prima il Nuovo centrodestra la proposta l’avesse bocciata senza appello. Sempre nero su bianco, in un’altra lettera.

Stavolta si spera in maggiore fortuna. La proposta di non far entrare a palazzo Gentili i tecnici, si diceva ieri pomeriggio, ha l’avallo di quattordici consiglieri. Previsione ottimistica.

FdI e Udc potrebbero anche essere d’accordo, era la loro richiesta fin da principio, ma nel Nuovo centrodestra qualcosa non va per il verso giusto.

Laura Allegrini e Vincenzo Bruni (Ncd) dicono di no. Pure altri sono poco convinti della bontà, arrivati a questo punto, di una simile mossa. Documento abortito.

A qualcuno viene un’idea: sarà per caso un rifiuto dovuto al numero degli assessori? Vorrebbero provare col bianchetto a cancellare il sette scrivendo sei, o magari cinque. Per avere più consenso.

Poi si ricordano che era la proposta giù avanzata e bocciata nei giorni scorsi. Si sono incartati.

Ma ecco un altro colpo di scena. La minoranza presenta una mozione di sfiducia firmata da nove consiglieri di Pd, Idv e Saladino del gruppo misto.

Sarà discussa, ma chi altri la firmerà?

Dalla maggioranza Urbanetti, Bruni e Allegrini (Ncd) difficilmente potrebbero sottoscriverla, così come in zona centrista mista Galli e Meraviglia.

In Fratelli d’Italia, Mantuano e Cataldi improbabile che affondino affonderebbero Meroi. Così come Torromacco e altrettanto dicasi per l’Udc: Bigiotti e Casini.

Gli unici in forse potrebbero essere Capitoni, Serra, Cuzzoli o Bartolacci (Ncd). Nella più fortunata e improbabile delle ipotesi si arriverebbe a tredici. Ma è davvero difficile.

Molto più realistico invece, che il Pd presenti la sua bella mozione di sfiducia, faccia vedere d’avere dato battaglia contro la cattiva politica a palazzo Gentili, la mozione sia respinta e se gli assessori tecnici dovessero essere nominati in modo definitivo, da sinistra una qualche forma di collaborazione per far passare punti a favore del territorio potrebbe arrivare.

Per ora è così, ma la prossima ora tutto potrebbe cambiare.

Così va a via Saffi, dove l’unico ad avere fatto la scelta giusta, dopo gli assessori FdI che hanno lasciato, è stato Bengasi Battisti. Il consigliere Pd visto l’andazzo si è dimesso. Avanti il prossimo.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
7 febbraio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/