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Viterbo - Elezione del presidente della Camera di Commercio - Giuseppe Chiarini (Confagricoltura) tra i firmatari del patto per lo sviluppo della Tuscia

“Merlani? Un percorso imprenditoriale di primo ordine”

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Giuseppe Chiarini

Giuseppe Chiarini 

Viterbo – “Niente in contrario a sostenere Domenico Merlani”.

Lunedì 10 febbraio scadono i termini per la presentazione delle coalizioni per la Camera di commercio in vista del rinnovo dei vertici in programma a giugno. Confagricoltura, firmataria del patto per lo sviluppo della Tuscia, insieme a Unindustria, Cna, Cia, Coldiretti, Confcooperative, Lega Coop, Cgil, Cisl e Uil, scende in campo in vista dell’elezione.

Un percorso da affrontare a fianco di Unindustria per il rilancio del territorio e per individuare la persona più adatta alla guida dell’ente. Una scelta su cui Giuseppe Chiarini (Confagricoltura) punta tutto.

“Abbiamo fatto un accordo unitario tra associazioni per salvaguardare anche il patrimonio agricolo – dice Chiarini -. E’ un po’ di tempo che è nata una sintonia e vogliamo sfruttarla”. Da qui la nascita dell’intesa per il territorio. “Anche insieme ai sindacati, abbiamo ritenuto che la cordata capitanata da Unindustria, potesse darci garanzie sufficienti sulle future scelte dell’ente camerale. Ci auguriamo un risalto maggiore alle produzioni agricole che, per noi, sono la base da cui partire per il rilancio di artigianato, commercio e turismo”.

Ancora non c’è un nome per l candidato presidente. “Non abbiamo espresso un vero candidato. Il nuovo presidente deve essere un imprenditore giovane che abbia tempo da dedicare a questo progetto per l’interesse collettivo. Giudico positivamente l’esperienza che c’è stata finora, ma adesso, serve una figura che sappia imporre più incisivamente l’immagine della provincia di Viterbo“.

Tra i papabili alla carica, anche il presidente di Unindustria Domenico Merlani. “Il cognome parla da solo. Pur non essendo giovanissimo, ma comunque giovane, ha un percorso imprenditoriale prim’ordine. Non posso parlare a nome di tutti, ma credo che il mondo agricolo non avrebbe nulla in contrario a questa candidatura”.

L’agricoltura, per Chiarini, è il settore da cui ripartire. “Le risorse sono sempre di meno, ma chiediamo che quelle a disposizione dell’ente camerale siano destinate a progetti che portino beneficio ai produttori. Le eccellenze della Tuscia possono essere un volano per la nostra economia. Il comparto da solo contribuisce al 4 per cento del pil nazionale e se ci mettiamo l’agroindustriale arriviamo al 17. Con il turismo enogastronomico e il commercio potremmo mettere in piedi un circolo virtuoso in grado di fornire buoni frutti”.

Confagricoltura farà la sua parte. “Siamo un’associazione di imprenditori più rappresentativa di quello che si pensa. I numeri non ci rendono giustizia. Abbiamo aziende con fatturati importanti e siamo solo penalizzati dai parametri della rappresentanza camerale. Vogliamo comunque impegnarci e siamo disposizione per lo sviluppo del territorio”.

L’agricoltura ha le carte in regola per superare la crisi. “Non ricordo bene un periodo delle vacche grasse del comparto, noi agricoltori siamo abituati a vivere le difficoltà ed è nel nostro dna combattere avversità di ogni genere. Vogliamo impegnarci seriamente, aumentando la qualità delle produzioni e continuando a lavorare per il turismo rurale e le produzioni tipiche, come vino e olio. E’ qui che l’ente camerale ci può aiutare per uscire dal tunnel. Registriamo anche piccoli margini di miglioramento per quanto riguarda l’occupazione rispetto al calo verticale delle altre realtà. Questo la dice lunga“.

All’accordo sottoscritto per lo sviluppo della Tuscia se ne affiancherà un altro che sarà siglato da Ascom, Confesercenti, Federlazio e Confartigianato. In lizza per la candidatura Rino Orsolini (Federlazio) e Vincenzo Peparello (Confesercenti). “La dialettica è sempre utile per aumentare gli sforzi e migliorarsi – conclude Chiarini -. La ricaduta è dunque positiva. L’altra cordata è composta da associazioni con le quali ci confrontiamo quotidianamente e con le quali abbiamo ottimi rapporti. Il mondo agricolo ha scelto di correre al fianco di Unindustria perché ci sembrava di avere qualche garanzia in più. Sono convinto, comunque, che, in un secondo momento, si arriverà a una collaborazione con tutti”.

Paola Pierdomenico


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9 febbraio, 2014

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