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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il comitato “Non ce la Beviamo” venerdì 14 febbraio sarà nella sede della Talete in via Romiti 80 (di fronte alla stazione di Porta Romana) alle 10 per diffidare la società che gestisce il servizio idrico e chiedere di rispettare gli obblighi contrattuali nei confronti dei cittadini, primo tra tutti quello di fornire acqua potabile.
I cittadini sono stati costretti a pagare bollette carissime perché Talete, appena insediatasi, ha imposto una serie di aumenti delle tariffe dell’acqua che nel giro di tre quattro anni hanno raggiunto circa il 60% dell’intero costo, e tutto ciò senza tenere conto della qualità dell’acqua che veniva fornita.
La stessa carta dei servizi di Talete prevede che il gestore somministri acqua per usi potabili, di cui assicuri la conformità ai requisiti delle norme vigenti, fino al punto di consegna all’utente.
Nel rilevare, quindi, una sostanziale violazione contrattuale tutt’ora in atto, il “Comitato non ce la beviamo” chiede di ristabilire al più presto la fornitura di acqua potabile presso le abitazioni e, nelle more della soluzione del problema, chiede una riduzione tariffaria del 50% delle bollette dell’acqua.
Il comitato ricorda, inoltre, al Sindaco di Viterbo che è ancora in attesa di risposta circa gli impegni presi dinanzi alla cittadinanza il 14 dicembre 2013, impegni che di seguito si riepilogano:
Dearsenificatore Monte jugo : stato dei lavori
Rifornimento porta a porta di acqua dearsenificata a disabili e anziani;
Analisi settimanali della Asl e relativa pubblicazioni dei valori dell’acqua erogata dalle apposite casette dell’acqua.
Restiamo fiduciosi in attesa di risposta e diamo appuntamento ai cittadini venerdì 14 febbraio alle 10 nella sede di Talete di Via Romiti per sottoscrivere e presentare le richieste di riduzione del 50% del costo delle bollette dell’acqua.
Comitato non ce la beviamo
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