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Viterbo - La provincia sbarca alla Bit, borsa internazionale del turismo, di Milano - Meroi: “Un cardine dello sviluppo del territorio”

Tuscia Unicard, mostri di Bomarzo e Macchina di Santa Rosa

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Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Viterbo – Tuscia Unicard, mostri di Bomarzo e Macchina di Santa Rosa.

Saranno questi i cavalli di battaglia della Tuscia alla prossima Bit (Borsa internazionale del turismo) che si terrà a Milano dal 13 al 15 febbraio e che vedrà la provincia di Viterbo e le sue bellezze ospitate nello stand della Regione Lazio.

“Si tratta di uno degli appuntamenti cardine per gli operatori del settore sia italiani che stranieri – ha affermato il presidente della Provincia, Marcello Meroi – e quindi una chance unica che le istituzioni non possono lasciarsi sfuggire, soprattutto visto che il prossimo anno il capoluogo lombardo ospiterà l’Expo 2015. Sarà quindi una occasione importante per mettere in vetrina le bellezze e i tesori del nostro territorio e attivare tutte quelle strategie di marketing utili per accrescere l’appeal della provincia viterbese”

Tra questi c’è Tuscia Unicard, uno strumento che l’assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo sta attivando di concerto con la Società St Sinergie di Viterbo, da diffondere in ambito nazionale e internazionale con l’intento di attivare sinergie tra attori pubblici e privati per creare una offerta integrata.

“Gli obiettivi di questa card – ha specificato Meroi – sono quelli di favorire e qualificare l’accoglienza dei turisti, promuovere l’immagine del territorio e quella dei suoi operatori, e incentivare la partecipazione a eventi e attività realizzati nei comuni della provincia. Infine creare una banca dati dei flussi turistici utile a migliorare l’offerta turistica. Quindi, uno strumento semplice, ma che già in altre zone della nostra penisola è stato estremamente utile per lo sviluppo del turismo. Settore che deve diventare elemento cardine dell’economia del nostro territorio”.

Ma la Bit di Milano farà da teatro anche al Parco dei mostri di Bomarzo, fortemente voluto dal principe Pierfrancesco Orsini e che pare abbia visto tra i suoi scultori anche Michelangelo Buonarroti; oltre ad aver ispirato l’artista Salvador Dalì. Ma ci sarà spazio anche per la Macchina di Santa Rosa a cui, dopo un lungo lavoro durato sette anni, il 4 dicembre 2013 l’Unesco ha conferito il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità, entrando a far parte della rete delle grandi macchine a spalla che annovera anche i Gigli di Nola, la Varia di Palmi e i Candelieri di Sassari.


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12 febbraio, 2014

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