Viterbo – Piazze liberate dalle auto e ztl nel fine settimana, domani si parte.
Nemmeno la pioggia e il maltempo di questi giorni hanno bloccato un provvedimento destinato a cambiare il volto del centro storico a Viterbo.
Come anticipato, già da domani, niente auto su piazza Fontana Grande, con parcheggi recuperati a via Garibaldi. Seguiranno le altre piazze, mentre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, stop alle auto da via Cavour, altezza via Annio in giù.
Una scommessa dell’assessore al Centro storico Alvaro Ricci e del sindaco Leonardo Michelini. “L’ordinanza che ho firmato – spiega Michelini – è un chiaro segnale politico. Andiamo avanti secondo le linee guida approvate all’unanimità dal consiglio comunale e proposte dall’assessore Ricci”.
La limitazione nei fine settimana è un primo passo. “Progressivamente definiremo la ztl, la circolazione, ma non parlerei di chiusura del centro storico, semmai di limitazione.
Da domani, il sabato e la domenica abbiamo deciso di lasciare una finestra dalle 13 alle 16 e la mattina fino alle 10 per le necessità di ristoratori, esercizi commerciali e non residenti”. La ztl, poi i provvedimenti per liberare le piazze. Da domani Fontana Grande, a seguire le altre.
“Il programma è tracciato, si passerà poi a santa Maria Nuova, piazza don Gargiuli, San Carluccio”.
Un provvedimento che modifica le abitudini di chi vive, lavora o viene semplicemente in centro, inevitabilmente creerà qualche malcontento.
“Qualcuno insoddisfatto ci sarà, è normale quando si cambia qualcosa. Noi non abbiamo la presunzione di voler fare tutto e subito. Non mi straccerei le vesti se diversamente da quanto adottato, ci dovesse essere qualche modifica da apportare.
Non ho una soluzione precostituita e nemmeno dico: è così e basta. Aggiustamenti sono possibili, se se ne ravvisa la necessità.
Siamo all’inizio, per ridurre il traffico e rendere la città più vivibile”.
Il progetto è ad ampio respiro. “I provvedimenti alla viabilità si collegano con il Plus, che si pone come scopo di migliorare la mobilità dentro le mura, con parcheggi, i due ascensori, rendendo più semplice arrivare in centro e spostarsi, utilizzando mezzi leggeri e non inquinanti, che siano all’altezza di sostituire quelli privati.
E’ chiaro che una volta ultimati ascensori e tutto il resto, andremo a regime. Intanto cominciamo”.
A cambiare la città. “La città dovrebbe cambiare. Uso il condizionale perché per forma mentis preferisco non avere certezze… a parte mia moglie.
Questi cambiamenti sono studiati per migliorare la situazione attuale e quello che più conta, lo facciamo attraverso iniziative condivise dall’intero consiglio comunale”.
Giuseppe Ferlicca
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