Viterbo – Cielo sereno sulla ztl in centro e Viterbo senza le macchine è bella come il sole.
E’ scattato ieri mattina il provvedimento che limita l’accesso delle auto da via Cavour, percorribile fino a via Annio dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 il sabato e la domenica.
Da metà via Cavour in giù, tutti a piedi, tranne i residenti.
Piazza del Comune, via san Lorenzo, tutta la parte del quartiere medioevale e del duomo restituite ai pedoni. Fa un certo effetto.
Basta fare quattro passi perché finalmente quello slogan, “Viterbo città d’arte e cultura” cominci ad avere un senso. Anche se ancora è stato fatto poco o niente.
Il lavoro è lungo, servirà ascoltare chi vive in centro, chi ci lavora, condividere un percorso, ma il sindaco Michelini e l’assessore Ricci sembrano avere preso la strada giusta per far rivivere e dare un senso al centro storico, per troppo tempo abbandonato a se stesso.
I negozi che hanno chiuso in questi anni, tutte quelle saracinesche si sono abbassate mentre davanti passavano le macchine. E’ il momento di cambiare e provare a scrivere una storia diversa.
Qualcuno a palazzo dei Priori con coraggio ci sta provando. Andrebbe incoraggiato. Alle critiche, se ci sono, si aggiungano le proposte.
Piazza Fontana Grande liberata dalle auto, libera un potenziale enorme per le stesse attività che vi si affacciano.
La sfida del cambiamento va accettata e condivisa. Senza brusche inversioni di marcia.
Nel 2007, Giancarlo Gabbianelli sindaco, Sandro Zucchi assessore alla Viabilità, fu inaugurata la ztl da via san Lorenzo in su. Mancavano le infrastrutture, si disse. E a furor di popolo il provvedimento in poco tempo è stato ritirato. Probabilmente un errore, col senno del poi.
Sette anni dopo, per Viterbo, l’auspicio è che la storia non si ripeta.
Michelini è arrivato a palazzo dei Priori in segno di rottura con il passato. Ecco il suo primo banco di prova. Altrimenti, per cambiare, tanto valeva non cambiare.
Giuseppe Ferlicca
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