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Viterbo - Comune - Con Michelini e Saraconi, ogni giorno nuove emozioni

Pazza idea “regalare” la carrozza dei Priori a Piacenza

di Giuseppe Ferlicca
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La carrozza dei Priori

La carrozza dei Priori

L'assessora comunale Raffaela Saraconi

L’assessora comunale Raffaela Saraconi

Luigi Maria Buzzi

Luigi Maria Buzzi

Viterbo – Finalmente a palazzo dei Priori qualcosa si muove. E’ la carrozza dei Priori, conservata nella sala della Madonna, donata nel diciottesimo secolo alla magistratura di Viterbo da pare dei conservatori di Roma.

Con la carrozza furono organizzate solenni uscite dei magistrati in corteo anche con la mazza d’argento.

Con il leone, la palma e la mazza è uno dei simboli della città. Ma per l’assessora Saraconi se ne può andare tranquillamente in carrozza.

Succede che la previdente amministratrice di Valentano, in vista delle pulizie di primavera, avrebbe deciso di fare spazio nella sala della Madonna e togliere di mezzo l’ingombrante cimelio.

L’annuncio in terza commissione, facendo cadere dalla sedia quasi tutti i presenti. “Candidamente – spiega Luigi Maria Buzzi (FdI) – mentre si discuteva del museo e di dove spostare alcune opere, l’assessora Saraconi ha parlato anche della sala della Madonna utilizzabile, tanto ci ha spiegato che la carrozza sarebbe andata a Piacenza”.

Per una mostra? “No – continua Buzzi – in modo definitivo, perché come l’assessora sostiene che non abbia molto senso tenerla a Viterbo, da sola. Invece a Piacenza ce ne sono altre, poi c’è il legame con i Farnese. Non volevo crederci”. Stupore e incredulità.

La carrozza dei Priori, simbolo di Viterbo, svenduta. Anzi, regalata. S’inaugura un nuovo modo di gestire le opere d’arte e i beni del comune. Cederli.

“Abbiamo anche la mazza – precisa Buzzi – l’assessora dovrebbe informarsi se esiste in Italia un museo delle mazze e dare via pure quella”. Un ottimo modo per fare cultura. Altrove.

“Noi di Fratelli d’Italia, con i colleghi di Forza Italia e Fondazione, siamo assolutamente contrari a questa decisione. La carrozza non si tocca. Come si può arrivare a pensare di liberarsi di un pezzo di valore e così carico di simboli per Viterbo?

Non si sa dove metterla e la danno a Piacenza. Invece di pensare a restaurarla, recuperarla, magari portarla di nuovo in corteo il 2 settembre, noi ce ne liberiamo per fare spazio, la diamo in comodato d’uso. E’ incredibile”.

Una scelta del genere è stata fatta in solitudine o Raffaela da Valentano Saraconi ha condiviso il colpo di genio con qualcuno? “Dove sta l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli?– incalza Buzzi – Tra un’inaugurazione e l’altra di una discoteca ne è stato informato? Cosa ne pensa eventualmente di questa decisione avventata? E il sindaco Michelini? E’ sconvolgente.

I simboli sono importanti, hanno un senso nel luogo dove esistono. Non si danno via così. Non verrebbe in mente a nessuno di privarsene”. Proprio a nessuno, a quanto pare, no. Tutti in carrozza. Con Miclini e Saraconi, ogni giorno nuove emozioni.


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17 febbraio, 2014

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