Viterbo – La carrozza dei Priori rimane a Viterbo, ma le Nozze di santa Caterina e san Giovanni Battista, quadro del pittore Pancrazio Jacovetti, se n’è andato.
Dal museo civico a Viterbo a palazzo Barberini a Roma, per la mostra “Antoniazzo Romano pictor urbis”.
Niente panico, però. Stavolta il comune la tavola non l’ha regalata, ma solo ceduta in prestito temporaneo, dallo scorso giugno, prolungandolo in questi giorni fino al 2 marzo, quando l’esposizione chiuderà definitivamente.
Proprio per fare tutto come si deve, la giunta ha deliberato il prolungamento della cessione, con l’inappuntabile precisione con cui si contraddistingue l’operato di Miclini e i suoi.
Basta leggere la delibera e rendersene conto.
La mostra a palazzo Barberini è iniziata il 31/10/2013, ma visto il successo è stata prorogata la chiusura al 31/2/2014.
Proprio così. Il 31 febbraio 2014. Ma attenzione, nessuno pensi che in comune si producano atti ufficiali con errori così grossolani.
A palazzo dei Priori le delibere le compilano così come amministrano.
Errori non ne commettono e a tutto c’è sempre una logica spiegazione. E questo caso non fa eccezione.
La mostra effettivamente chiude il 31 febbraio 2014. Ma secondo il calendario Micliniano, che infatti corrisponde al 2 febbraio 2014 di quello Gregoriano.
Il quadro tornerà al museo civico di Viterbo in ampio anticipo rispetto al prossimo trasporto della Macchina di santa Rosa, in programma come sempre il 32 settembre. Rimettete i calendari.
Giuseppe Ferlicca
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