Grotte Santo Stefano – Riceviamo e pubblichiamo – Tra i tanti appuntamenti che offre il periodo del Carnevale, in ambito locale quella del “Bucèfere” di Grotte Santo Stefano, è una delle manifestazioni più antiche e particolari.
Un evento unico nel suo genere, lontano dal colore e dall’allegria di coriandoli e mascherine, il Bucèfere con il suo rito di purificazione che questa maschera rappresenta, trova le proprie origini in tempi remoti. Si parla addirittura dei lontani riti romani dei Lupercalia. Secondo altre interpretazioni, sarebbe addirittura una corruzione del nome Lucifero.
Ogni martedì grasso i Carnevalotti, i giovani del paese nascosti sotto tuniche e cappucci bianchi, dopo una lunga caccia riescono a riacciuffare il Bucèfere, distinguibile facilmente perché coperto da tunica e cappuccio nero, scomparso dal suo sarcofago.
Prima che il suo corpo venga arso sul rogo allestito nella piazza principale del paese, ponendo fine al Carnevale, egli legge il proprio testamento. Questo è il momento saliente della serata: un divertente excursus sulle avventure e (soprattutto) disavventure degli abitanti di Grotte Santo Stefano. Cenni, ovviamente, anche alla politica locale e nazionale. Il tutto è letto dal Bucèfere in versi cadenzati e scritti completamente in dialetto.
Nell’edizione 2014 del carnevale grottano, alla lettura del testamento nella serata del 4 marzo, martedì grasso, alle 21.15, si aggiunge l’appuntamento di domenica 2 marzo a partire dalle 17.30 con esposizione di foto storiche, vestiti originali e i testamenti più antichi. Alle 18.30 sarà poi possibile rivivere l’edizione dello scorso anno grazie alla proiezione del “testamento del Bucèfere 2013”.
Ad allietare il pomeriggio, un rinfresco con i tradizionali dolci di carnevale. Tutto ciò in attesa di assistere nuovamente con allegria ed emozione alla lettura del nuovo testamento del Bucèfere.
La realizzazione del proramma 2014 del Carnevale è stata resa possibile dalla collaborazione dell’Avis, della proloco di Grotte Santo Stefano e dell’associazione Bucèfere cui va il plauso per la conservazione di questa antica e, ahinoi, poco promossa e conosciuta, forma carnevalesca del nostro territorio.
Appuntamento, quindi, a Grotte Santo Stefano il 2 e il 4 marzo.
Associazione “il Bucèfere”
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