Riceviamo e pubblichiamo – Tasse, Rifiuti e Acqua: contrariamente a quanto sbandierato con gli slogan il Governo sta mettendo le mani in tasca agli italiani e come .
In questi giorni basta uscire per strada e parlare con un qualsiasi cittadino per accorgersi della fibrillazione (comprensibile) per la raffica di aumenti trovati sulle bollette dell’acqua e per i disagi dovuti alla gestione idrica.
Il tema deve necessariamente diventare prioritario nelle sedi istituzionale poiché tra la gente già lo è.
La politica deve occuparsi dei problemi dei cittadini, quelli reali, quotidiani contro cui deve lottare spesso a mani nude. Non può perseverare nell’arrivare in ritardo.
Abbiamo chiesto a chi ci rappresenta in consiglio comunale di avanzare già sabato mattina, durante la prossima seduta, un’interrogazione sulla questione della gestione idrica.
Non solo, ci stiamo muovendo per organizzare un incontro pubblico in cui tecnici e rappresentanti della società che gestisce l’acqua pubblica possano spiegare le motivazioni che hanno portato ai tanti disagi visti fino a oggi.
L’argomento va affrontato con l’ausilio di due unità di misura: una prettamente amministrativa e una politica.
Dal punto di vista amministrativo è necessario sviscerarne le complessità della gestione e dell’interazione tra gli enti preposti a occuparsene, non dimenticando mai che siamo stati i primi a difendere il ruolo della società Talete, una realtà totalmente pubblica ( è bene ricordarlo ) di cui Vetralla è tra gli azionisti di maggioranza ( detiene, in base alla popolazione, quasi il 5 % ed è bene ricordare la Provincia di Viterbo ha il 10% … per intenderci ) e non vogliamo tornare indietro su questa posizione.
Tuttavia, proprio perché riteniamo che il “pubblico” debba essere un valore pretendiamo un confronto serio per comprendere le difficoltà, molte delle quali indubbiamente vengono da lontano, non è attribuibile certo alla Talete l’arsenico o le pessime condizioni, ereditate, di depuratori e condutture, ma si deve pretendere, quello si, un servizio all’altezza. Chiediamo garanzie a Talete riguardo un piano di investimenti sul territorio per riportare il tutto ad una situazione di normalità.
Non è ammissibile ( tanto per fare un esempio ) che si debba tornare indietro di un secolo e vedere costretta la signora anziana a partire con la brocca per andare alla fontana a raccogliere acqua come unico modo per avere a disposizione acqua potabile.
E’ altrettanto necessaria una considerazione di carattere politico: i continui tagli e le scelte senza criterio del governo centrale costringono le realtà locali, regioni e comuni, ad aumentare le tasse per i servizi ai cittadini o limitare al minimo questi ultimi.
Sbandierano slogan a raffica sostenendo che non mettono le mani in tasca ai cittadini ma si tratta dell’ennesimo bluff: lo fanno quotidianamente. attaccano le pensioni, colpiscono la sanità e l’istruzione ma si fanno leggi per salvare i conti della Fininvest o evitare guai giudiziari per il Premier.
Parallelamente costringono le realtà locali ad azioni che penalizzano il singolo cittadino: aumenti sui servizi primari, acqua e rifiuti ( in tal proposito abbiamo avanzato una mozione in consiglio) sono una prova e oltre che la punta di un iceberg.
Il peggio deve ancora arrivare, il tutto grazie ad una classe dirigente assolutamente non all’altezza.
A questo punto una provocazione: abbiamo detto della proposta di discussione in seno alle assemblee istituzionali, abbiamo detto della necessità di iniziative pubbliche, perché non proporre una moratoria che sospenda momentaneamente i pagamenti delle bollette visto che presentano criticità, confusioni, oltre ad errori lapalissiani e nel frattempo mettiamo attorno ad un tavolo Talete, tecnici, Amministrazione Comunale e rappresentanti dei cittadini?
Scopriamo le carte, sciogliamo i nodi poi paghiamo… il giusto.
Emanuele Trevi
Segretario Pd Vetralla.
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