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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Da un progetto della vecchia amministrazione, ripreso ora dalla nuova e messo in fase di esecuzione, si vuole togliere l’ultima area verde pubblica rimasta a Santa Barbara.
Erroneamente chi deve fare gli interessi di noi cittadini si lancia in nuove costruzioni, con spesa non indifferente, su un’area già totalmente edificata, senza tener conto delle reali esigenze di noi cittadini e soprattutto di dove sorgerà.
Il progetto riguarda, la realizzazione di un centro civico sportivo integrato (palestra) con biglietteria e parcheggio interno ecc. nel parco già esistente in via della Biga di Castro.
Come si può notare dalla piantina del foglio, dell’area ora adibita a verde pubblico contrassegnata sulla parte sinistra in verde, con le lettere A+B+C, non rimarrà quasi nulla, soltanto quella parte in verde scuro, dove passano le stradine nella lettera A; nella parte superiore B sorgerà la nuova palestra, dal modico costo di 700mila euro; la parte sottostante, lettera C, è adibita a futura nuova costruzione e comunque non ad area verde pubblica.
Per quanto riguarda la zona contrassegnata con la lettera D, attualmente recintata, lì sorgerà un palazzo di 14 piani (edilizia privata), come ci sarà una nuova costruzione privata nella zona contrassegnata con la lettera E.
A giorni, appena sarà dato il via ai lavori, è prevista quindi la rimozione delle piante di ulivo, l’eliminazione totale di alberi ad alto fusto (querce secolari) e si procederà quindi con la rimozione degli strati vegetativi superficiali in base alle quote di progetto. Del parco attuale rimarrà ben poco se non la stradina rossa di passaggio.
Non c’è nessuna ragione di buon senso per toglierci anche questa ulteriore area verde pubblica. Si dice che la palestra riqualificherà il quartiere, ma non sarà così! Aumenterà il traffico nella zona, di conseguenza l’inquinamento, ci saranno macchine sulla strada, visto che a completamento delle nuove costruzioni private i parcheggi presenti, ora vuoti,col tempo non riusciranno a contenere sia i residenti sia chi arriverà. Saremo più di ora imprigionati nel nostro quartiere, come succede attualmente nella zona Camposcuola.
Diciamo no al taglio degli alberi, no allo smantellamento di un parco, no all’oscenità di toglierci l’ultima area verde pubblica, no alla spesa di 700mila euro, da destinarsi in tempo di crisi a necessità più impellenti (rifacimento strade, marciapiedi, illuminazione, maggiore sicurezza negli spostamenti con abbattimento delle barriere architettoniche, soprattutto per disabili, spazi per bambini).
Si chiede a questa amministrazione un atto civile di responsabilità che vada a favore del quartiere, per impedire in questo caso un ulteriore scempio, questo biocidio, con fondi pubblici di beni pubblici. La valorizzazione di un territorio avviene mantenendo i parchi pubblici non certamente promuovendone la loro eliminazione.
Chiediamo una presa di posizione di tutti gli abitanti del quartiere e di coloro che hanno a cuore le sorti del parco e invitiamo a ritrovarci, tutti insieme e di far vedere con la nostra presenza che ci siamo, che viviamo e teniamo al nostro quartiere, sabato 15 marzo, ore 11, al parco di via della Biga di Castro.
Quartiere Santa Barbara Viterbo
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