Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Signor sindaco, sono a scrivere al fine di dare a lei ed all’assessore Ricci uno spunto di riflessione, quantomeno un altro punto di vista.
La unicità del centro storico della città di Viterbo è fuori di dubbio, e sicuramente l’eliminazione degli stalli per le auto nelle principali piazze permette una maggior fruizione delle bellezze architettoniche, che questa città ha ereditato dai secoli scorsi.
Il problema per chi in quei quartieri è residente è l’assenza di alternativa nel parcheggio.
Vede a noi residenti già si chiedono molti sacrifici per permettere alla città di vivere le proprie manifestazioni, quali San Pellegrino in fiore, Caffeina, Viterbo a colori, le Mille Miglia, e tante altre che ella conoscerà meglio di me, ora il decreto “svuota-piazze” chiede un improbo ed ulteriore sacrificio, perché è stato messo in atto senza prevedere una tutela ed un’alternativa per chi lì risiede, ed addirittura è stato attuato quando a causa di lavori in corso alcuni stalli lungo via Sant’Antonio sono indisponibili.
Ora se è un diritto fruire della bellezza del centro storico per cittadini e visitatori, è altresì un diritto non calpestare la qualità di vita dei residenti, invece questo nostro diritto è stato trascurato dalla sua giunta, avete tolto la possibilità di parcheggiare, non dico sotto casa, ma ad una distanza accettabile dalla propria abitazione.
Le piazze vuote saranno più belle, ma cosa dire a quella madre che sotto la pioggia con cartella e magari la borsa del nuoto, o calcetto, o danza deve avviarsi la mattina alla ricerca della propria macchina con il figlio tenuto per mano per accompagnarlo a scuola, ovvero cosa dire a quei residenti che hanno necessità di essere reperibili per motivi di servizio sia il giorno che la notte, o a chi, magari non più nel vigore della giovane età, deve trasportare la sporta della spesa dal parcheggio fino al portone, Le sembra giusto dire a questi cittadini di cercare un parcheggio a Valle Faul, o magari fuori porta San Pietro?
Vuotate le piazze, ma non pensate ad alcuna alternativa non date servizi, mi sembra troppo facile così ci saremmo riusciti tutti a regolamentare il traffico del centro storico.
Al danno poi si unisce la beffa di vedere le stesse piazze che sono vuote fino alle 20, riempirsi di notte delle auto degli avventori dei tanti locali che sono proliferati in quella zona del centro, che approfittando dell’assenza dei controlli, arrivano ed impunemente, comodamente lasciano le proprie vetture nelle stesse piazze dove durante il giorno si sono accaniti i controlli. Quegli stessi avventori che spesso riempiono le strade di schiamazzi fino a tarda notte e di bottiglie, bicchieri di plastica, lattine e rifiuti fino al mattino.
Per cui ai residenti si lascia l’onere di cercare un parcheggio regolare seppur distante dalla propria casa, chi lì deve svagarsi ed arriva la sera si trova i posti riservati!
Evidentemente della bellezza architettonica del centro si può fruire solo in alcune ore!
Ora quale potrebbe essere una conseguenza di questa scelta della sua giunta, che la cosiddetta “società civile” termine di cui ci si riempie la bocca durante le campagne elettorali, fugga da quelle zone e lasci nel quartiere case vuote e “case chiuse”, questo sarebbe pericoloso, perché vede il decoro di un quartiere non è dato dall’assenza delle auto, ma dalla presenza di residenti rispettabili, che si fanno carico ogni anno a proprie spese di mantenere gli stabili in sicurezza e dignitosi, la fuga dei residenti uccide un quartier, non lo fa vivere.
Ci ripensi sindaco ci dia dei parcheggi in prossimità delle nostre abitazioni, oppure ripristini gli stalli nelle piazze e faccia in modo che vengano rispettati giorno e notte, le auto se parcheggiate ordinatamente non la imbruttiscono una città, ma la rendono fruibile.
Restando a disposizione per una collaborazione fattiva, porgo distinti saluti,
Claudio Matteini
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY