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Ronciglione - Confermata la sentenza di primo grado

Borsellata al capo dei vigili, l’ex segretaria comunale dovrà pagare

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Ronciglione

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Ronciglione – Condanna bis per l’ex segretaria comunale di Ronciglione Luisa Cogliano.

Per quella borsellata al capo dei vigili urbani, il tribunale di Viterbo ha confermato la sentenza di primo grado: 344 euro di ammenda e 1800 euro di provvisionale ad Antonio Mocavini, tuttora al comando della polizia locale di Ronciglione. E’ il nuovo atto della querelle tra il capo degli agenti municipali e l’ex segretaria comunale, oggi in servizio a Cerveteri.

Ieri la sentenza d’appello, ma i fatti sono del 10 giugno 2010. Mocavini aveva ricevuto una sanzione disciplinare: sospensione dal servizio per dieci giorni. Il capo dei vigili urbani ha chiesto di essere sentito alla presenza di un rappresentante sindacale. Proprio in quell’occasione, la segretaria gli ha tirato  addosso il borsello della discordia, negli uffici comunali. 

Tre giorni di prognosi per Mocavini e il processo alla Cogliano per lesioni personali volontarie davanti al giudice di pace, conclusosi con ammenda da 344 euro, provvisionale di 1800, più spese di parte civile e risarcimento danni da liquidare in separata sede.

Lei non ci sta. Impugna la sentenza e finisce dritta in tribunale a Viterbo. Il giudice Eugenio Turco cerca di mediare, ma di un accordo neanche a parlarne, date le antiche ruggini tra i due. Infatti oltre al borsello c’è di più: le pernacchie telefoniche che la segretaria avrebbe fatto al comandante dei vigili il 9 febbraio 2010. La chiamata era anonima, ma i tabulati non perdonano: il cellulare-mittente risulta essere proprio quello della Cogliano, che alle pernacchie avrebbe aggiunto un bel vaffa…

Il procedimento per ingiurie è ancora pendente davanti al giudice di pace, con prossima udienza il 22 aprile. Intanto Mocavini porta a casa una nuova sentenza – la vecchia, confermata in appello – che gli dà ragione, ma alla segretaria resta sempre la possibilità di un ultimo ricorso. 

 


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7 marzo, 2014

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