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Ambiente - L'assessore regionale Civita lo ha annunciato durante l'iniziativa del Pd - All'incontro scena muta dell'assessora Saraconi

“Continueranno ad arrivare i rifiuti da Bracciano…”

di Maria Letizia Riganelli
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L'assessore regionale Michele Civita

L’assessore regionale Michele Civita 

Enrico Panunzi, Riccardo Valentini, Michele Civita e Andrea Egidi

Enrico Panunzi, Riccardo Valentini, Michele Civita e Andrea Egidi 

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi 

Riccardo Valentini e l'assessore Michele Civita

Riccardo Valentini e l’assessore Michele Civita 

Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini

Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini 

Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi

Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi 

Enrico Panunzi, Riccardo Valentini, Michele Civita e Andrea Egidi

Enrico Panunzi, Riccardo Valentini, Michele Civita e Andrea Egidi 

Il pubblico in sala

Il pubblico in sala 

Il pubblico in sala

Il pubblico in sala 

Viterbo – Il via vai di rifiuti da Cupinoro a Viterbo non cesserà.

Chi sperava che a fine marzo la situazione si risolvesse può iniziare a farsene una ragione. Per il momento l’emergenza continuerà ad essere gestita in virtù del principio di solidarietà tra territorio limitrofi.

La notizia è arrivata ieri sera in tarda serata direttamente dall’assessore regionale all’ambiente Michele Civita, intervenuto durante l’iniziativa del Pd sui rifiuti. “A fine marzo – dice Civita – non cambierà niente, continueranno ad arrivare i rifiuti. Quello a cui puntiamo è la riapertura della discarica di Bracciano”. Parole che hanno gelato le centinaia di persone intervenute alla sala conferenze di Palazzo Gentili per capire cosa ne sarà dei rifiuti del Lazio e degli attuali impianti di trattamento.

Oltre all’assessore Civita alla sala conferenza di Palazzo Gentili hanno discusso del problema “ciclo dei rifiuti” nel Lazio i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Riccardo Valentini, il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi e il sindaco Leonardo Michelini. La discussione è stata aperta anche al pubblico che ha potuto porre domande e cercare chiarezza e confronto con gli amministratori regionali.

Presenti in sala anche l’assessore ai rifiuti del comune di Viterbo Raffaela Saraconi che però ha optato per la scena muta, così come la collega responsabile dell’Ambiente Raffaella Valeri.

Ad entrare a gamba tesa nella polemica tra comune di Viterbo e regione Lazio per l’arrivo dei rifiuti di Cupinoro a Viterbo è stato il capogruppo del Pd Francesco Serra. “Questa situazione – afferma – non è più soportabile e non esistono ragioni di partito che tengano sui rifiuti. È opportuno che i consiglieri regionali attuino una svolta, non sono tollerabili questa sorta di automatismi che passano sopra ai cittadini”.

Anche il sindaco Michelini chiede più rispetto per il territorio. “Facciamo questo sacrifico con spirito di collaborazione, ma vorrei che questo territorio venga trattato non come un territorio che non fa raccolta differenziata. Non possiamo anche fare dei sacrifici ma poi non possiamo essere trattati come tutti gli altri, senza contare gli sforzi che questo territorio sta facendo”.

A rispondere alle richieste degli amministratori viterbesi i consiglieri regionali.

“Quando sono state decise le sorti dei rifiuti nel Lazio – spiega Panunzi – era il 18 gennaio 2012. In quella data fu dato il via libera a quello che oggi è il piano vigente dei rifiuti, che prevede in situazioni di emergenza che i comuni possano recarsi in una discarica limitrofa. E vorrei rendere chiaro che le situazioni di emergenza riguardano tutto il Lazio e che non ci possono essere cittadini di serie A o B. Certo questo non toglie che in alcuni casi vanno valutate alcune peculiarità. Ad esempio non trovo giusto che Rieti, che ha la percentuale di differenziata più bassa del Lazio, non abbia nessuna discarica e conferisca a Viterbo. E proprio per ovviare a queste ingiustizie trentennali e smettere di giocare a fare il più furbo stiamo lavorando a un nuovo piano, unendo le forze e partecipando insieme alla programmazione dei rifiuti. Senza essere né muti, né obbedienti”.

A spiegare i punti di forza del futuro piano dei rifiuti del Lazio il consigliere Valentini: “Limitare gli sprechi a monte grazie a una buona differenziata con vagliatura materiale, miglioare gli impianti di trattamento, ormai obsoleti e importare sempre meno rifiuti in discarica. In parallelo pensare alla frazione organica.Creare quindi un nuovo modello di  sviluppo economico e sociale”.

“I punti principali – dice ancora l’assessore regionale Civita – sono tre: diminuire la produzioni rifiuti, aumentare sempre più la raccolta differenziata, riorganizzare gli Ato (ambiti territoriali ottimali). Quello che posso promettervi che spingerò affinché anche Rieti si responsabilizzi ed entri nella filiera con tutto il Lazio. Per quanto riguarda i termovalorizzatori, bastano e avanzano quelli che ci sono. Nel frattempo puntiamo a governare le emergenze, applicando la legge e compiendo scelte che potranno anche sembrare impopolari”.

Maria Letizia Riganelli

 

 


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7 marzo, 2014

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