Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Qualche giorno fa anch’io mi trovavo al cimitero per fare visita ai miei cari. Certi momenti penso che siano pieni di tristezza e al tempo stesso di pace interiore che viene dal luogo in qui ti trovi, silenzioso e affascinante.
Imbatterti ogni tanto, tra una tomba e l’altra, in queste creature, i gatti appunto, spezza un po’ la sacralità del posto e ti riporta un sorriso. Ho visto anziane signore chiamarli e parlarci come fossero amici e non vi nascondo che anche a me a volte è capitato.
Loro stanno lì, come padroni del cimitero, ti guardano e osservano, tra una leccatina di pelo e l’altra, tra una stiratina e l’altra, i passanti che transitano.
Poi un giorno uscendo dal cimitero li trovi belli seduti e spaparanzati al sole sulla panchina all’ingresso e sembrano quattro amici che stanno lì a chiacchierare tra di loro, nella loro tranquillità, incuranti di ciò che gli succede intorno, ma sicuramente in posa per restituire una risata a chi li ha fotografati.
Dario Tredicucci
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY