Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quanto si legge in merito all’iniziativa dei commercianti del centro storico e sulla rimodulazione della zona Ztl ha veramente dell’incredibile. Come una classe imprenditoriale possa nascondersi dietro “un dito” sostenendo che i mancati incassi sono causati dall’impossibilità di circolare con le automobili a ridosso delle proprie attività.
Come organizzazione rimaniamo allibiti confrontando le scelte del viterbese alle altre città italiane ed europee, i cui centri storici sono salvaguardati e anzi le chiusure al traffico e la pedonalizzazione aumentano gli introiti per i commercianti che svolgono la propria attività nei centri urbani.
Un ulteriore osservazione va fatta sulla questione della riapertura a doppio senso di via Marconi, ingenti investimenti sostenuti negli anni passati atti a riqualificare e salvaguardare una via con lo scopo di renderla un area pedonale usufruibile a tutti i cittadini, ma che a oggi vengono messi in discussione con questa riapertura.
Questa città necessita tempestivamente di un piano per sviluppare il turismo e per garantire una buona vita cittadina delle nostre future generazioni.
Come organizzazione ci auguriamo che simili iniziative non vengano nemmeno considerate da una classe amministrativa che in questa ultima fase si è attivata in merito a dette questioni, e che sosteneva come uno dei cavalli di battaglia durante la campagna elettorale la salvaguardia del centro storico e la necessità di incentivare il turismo nella Città di Viterbo.
Come Sicet, ci auguriamo che la cittadinanza alzi la voce e difenda le scelte fatte sulla salvaguardia del centro.
Sicet di Viterbo
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