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Viterbo - Il presidente in una nota chiede i tempi di disponibilità dei finanziamenti

Talete, Meroi si appella alla Polverini

di Giuseppe Ferlicca
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Marcello Meroi

Marcello Meroi

–  Tra acqua e sole, la calda estate del presidente Meroi.

Dove l’acqua non è quella del mare, ma quella gestita da Talete e il sole non quello per prendersi la tintarella, ma per produrre energia grazie ai pannelli. Con un bando per finanziare impianti fotovoltaici da installare su edifici agricoli, industriali, artigianali e a uso turistico, del valore di 800mila euro, in grado di smuovere complessivamente un volume d’affari che potrà arrivare a quattro milioni di euro. Non male in un periodo di crisi.

Se il sole può regalare soddisfazioni a palazzo Gentili, l’acqua, invece preoccupa. Non solo gli interventi per risolvere il problema dell’arsenico. C’è il gestore unico, Talete. In grave deficit e a rischio chiusura.

“Per lunedì 18 luglio ho convocato i rappresentanti dell’Ato – anticipa il presidente Meroi – e nel frattempo ho scritto una nota al presidente della Regione Polverini e all’assessore Mattei per conoscere in tempi immediati la disponibilità dei finanziamenti per Talete come chiesto venti giorni fa dal prefetto.

La gestione dell’acqua è in deficit totale. Due le soluzioni. O si aumenta la tariffa e si coprono i costi ulteriori o bisogna attingere a risorse per coprire le perdite in bilancio”. Una terza via non c’è. O meglio, ci sarebbe ed è portare i libri in tribunale, decretando la fine della società. “Va fatta una valutazione oggettiva, chi deve intervenire lo faccia”.

Nel frattempo è stato predisposto uno studio che fa il punto sugli interventi da mettere in atto per il sistema idrico nella Tuscia in un arco di tempo lungo trent’anni, fra impegni da prendere nel breve, medio e lungo periodo. Una mappa con la rete, le criticità e gli investimenti necessari.

Nell’arco di questi anni, per un totale di 180 milioni di euro.

“I dati raccolti – spiega l’assessore Paolo Equitani – li invieremo a Regione e ministero”. Tra le priorità, l’arsenico.

“Evitando di fare allarmismo – continua Equitani – dobbiamo rientrare in certi parametri entro il 31 dicembre 2012. Vanno predisposti gli impianti e i tempi si stanno accorciando”. C’è tempo, invece, per partecipare al bando sugli impianti fotovoltaici. Dal 15 luglio al 30 agosto.

“Il finanziamento – spiega l’assessore Equitani – ammonta a 800mila euro. Ma i progetti, costando di più, smuovono investimenti ben superiori”.

Un fotovoltaico mirato. “Non speculativo, ma a sostegno delle aziende, perché i pannelli potranno essere installati su tetti di aziende agricole, artigianali, produttive e turistiche. Non a terra e sopratutto l’energia prodotta è sostegno delle attività che li installa”.

Il contributo massimo è del 30 per cento e avranno precedenza quei progetti che prevedono la sostituzione dei tetti in eternit.

“Questo bando – spiega il presidente Meroi – da la misura dell’attenzione che la Provincia ha verso la tutela ambientale. Non è detto che distese di pannelli risolvano i problemi energetici e che non siano impattanti.

Noi siamo attenti affinché si evitino devastazioni”.


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8 luglio, 2011

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