Viterbo – (g.f.) – La ztl in modo strutturale, come l’immaginano in comune, dovrà partire da porta Romana, nel frattempo riapre via Cavour.
A tre settimane dal debutto della limitazione al traffico il sabato e la domenica, a palazzo dei Priori tirano le prime somme e come annunciato, apportano le prime modifiche.
“Abbiamo incontrato decine di commercianti e residenti – spiega l’assessore Alvaro Ricci – ascoltando le loro richieste”.
Una su tutte, riaprire via Cavour. “Avevamo immaginato, deviando il traffico su via Annio – ricorda Ricci – per collegare le due ztl, di via San Lorenzo e del Corso, ma ci rendiamo conto che l’abitudine a entrare da porta Romana persiste e con una cartellonistica carente si creano disagi e ingorghi”.
Quindi da sabato via le transenne a metà via Cavour. Mentre più in là nel tempo, toccherà a via Marconi. “E’ un punto nevralgico – ricorda Ricci – studieremo soluzioni adeguate che sottoporremo al consiglio comunale e alla città”. Non si tocca, invece, il senso di marcia su via Annio, così come tutto il resto nella parte storica di Viterbo.
Su via Garibaldi saranno sono destinati a sparire i parcheggi per i residenti, ripristinando la situazione com’era su piazza Fontana grande.
C’è poi il doppio senso a salire da valle Faul, ma solo per arrivare al parcheggio del Sacrario, operativo non appena sarà predisposta la segnaletica verticale.
“Di immediato – prosegue Ricci – c’è l’adesione ai 600mila euro per i progetti Plus legati all’infomobilità, quindi cartellonistica luminosa, paline con gli orari dei bus, varchi elettronici per eliminare l’annoso problema delle ore notturne, con le auto sulle fontane.
Vogliamo impedire l’invasione barbarica delle vetture nel quartiere medioevale”.
Mentre l’assessore Antonio Delli Iaconi immagina un’intesa con i commercianti: “Concedere agevolazioni – osserva Delli Iaconi – chiedendo di togliere allestimenti poco consoni.
Stiamo pensando di occupare le piazze con interventi messi in atto da un gruppo d’associazioni per la prossima primavera”.
Agevolazioni ai commercianti, ma pure per i residenti.
“Le stiamo studiando – osserva l’assessora Luisa Ciambella – come stiamo valutando di rivedere gli affitti dei locali di proprietà comunale per incentivare i commercianti e intavolare con loro un discorso sul decoro urbano.
Ci sono poi i locali sotto i portici. Entro l’anno contiamo di liberargli dagli uffici e far partire quel programma per rendere piazza del Plebiscito il salotto di Viterbo”.
L’importante è partire: “Io ritengo – osserva il sindaco Michelini – le iniziative occorre iniziarle, poi si possono pensare agli aggiustamenti e nemmeno bisogna vergognarsi di raccogliere le indicazioni da parte di commercianti e cittadini.
Abbiamo fatto scelte, le possiamo modificare. Senza esperimenti non si può valutare come arrivare alla soluzione definitiva.
La città ha bisogno di testare i cambiamenti”.
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