Viterbo – Nessun passo indietro sulla chiusura del centro storico. Ma un progetto ampio che, andando avanti per gradi, darà un nuovo volto alla città entro la fine dell’anno. Le piazze, svuotate dalle auto, saranno il palcoscenico di eventi e spettacoli e quella del Plebiscito diventerà un vero e proprio salotto: accogliente ed elegante.
E’ questa la Viterbo che ha in mente l’assessore al Centro storico Alvaro Ricci. E scommette che tutti i cittadini ne saranno soddisfatti.
Assessore Ricci, la decisione di riaprire via Cavour al traffico è stata giudicata da alcuni come un passo indietro. E’ così?
“No, assolutamente. Non è stato un passo indietro, ma soltanto una riorganizzazione della viabilità. Purtroppo, o per fortuna, le cose si imparano facendole e dopo aver disposto la chiusura di via Cavour ci siamo resi conto che il traffico in quel punto si congestionava troppo. Credevamo che quello fosse uno snodo intelligente di congiunzione tra la ztl di San Pellegrino e quella del Corso, invece non è stato così, quindi la riapriamo”.
Quale sarà allora la nuova, e definitiva, organizzazione della ztl?
“Partiremo da porta Romana. L’obiettivo principale è chiudere quell’entrata lì, in modo che tutto il centro storico possa riacquistare nuova vita senza le macchine che circolano. Ma per farlo in modo più corretto e chiaro installeremo una cartellonistica precisa nei punti più nevralgici della città. Grazie a un appalto di 600mila euro saranno posizionate delle indicazioni luminose che daranno informazioni sui parcheggi liberi e sulle direzioni più comode per collegare le ztl, con tutte le informazioni necessarie a pedoni e automobilisti”.
Nelle piazze, invece, rimarrà in vigore il divieto di sosta che le tiene libere?
“Certo, quello è fuori discussione. Le piazze sono e saranno libere dalle macchine, ma questo potrebbe ovviamente non bastare. Per dare nuova vita al centro storico le piazze liberate dovranno riempirsi di gente e di iniziative appetibili. Non vogliamo creare un deserto. Tutt’altro. Dai primi di aprile fino alla fine dell’anno praticamente ogni domenica ci sarà un appuntamento in ogni spazio: bancarelle, spettacoli e momenti di cultura e divertimento”.
Finora, però, troppo spesso quel divieto di tenere le piazze libere non viene rispettato. Specialmente di sera.
“Questo è un problema che durerà non troppo a lungo. Sempre nel corso delle migliorie che sono in programma nei prossimi mesi, oltre alla cartellonistica, verranno inseriti dei varchi elettronici che impediranno materialmente l’accesso alle zone pedonali. Per le fontane, invece, saranno predisposti dei particolari oggetti d’arredo che le proteggeranno senza ingabbiarle, dando anzi la possibilità alle persone di sedersi e “viverle” ancora di più. Vedere le foto, che giustamente pubblica Tusciaweb, con le macchine parcheggiate nelle nostre piazze più belle è una cosa che mi fa male. E non dovrà più accadere”.
Ma il centro è fatto anche di palazzi. Strutture più o meno antiche, alcune ridotte male o non utilizzate. Come pensate di sfruttare il patrimonio immobiliare del cuore di Viterbo?
“Anche in questo caso i progetti sono tanti e le idee non mancano. Partiamo, ad esempio, dall’ex tribunale di piazza della Rocca. Quella potrebbe diventare la sede di alcuni uffici o anche, come è stato già accennato nei giorni scorsi, un distaccamento dell’Università della Tuscia. Spariranno, invece, gli uffici comunali sotto il porticato di piazza del Comune. Al loro posto sorgeranno attività più consone al turismo e alla valorizzazione del territorio: un punto informazioni, una libreria oppure un’enoteca. Sono ancora idee in via di definizione, ma ciò che è certo fin da oggi è che piazza del Comune diventerà il salotto buono di Viterbo. Sarà il cuore pulsante di una città da vivere a pieno. A piedi”.
Insomma, un piano strategico c’è. Non c’è nessun pericolo che si torni indietro?
“Nessun pericolo e, come ripeto, nessun passo indietro. Per quanto riguarda via Cavour, l’ho già detto, si è trattato soltanto di un riaggiustamento migliorativo. Siamo sempre aperti ai consigli di tutti, abbiamo ascoltato il parere di decine di commercianti e facendo tesoro delle loro idee proseguiamo a coltivare le nostre. Le amministrazioni passate non mi pare ci siano riuscite… Noi abbiamo un chiaro obiettivo ed entro la fine dell’anno sarà portato a termine. Anche perché sono convinto che se adesso revocassimo qualcuna delle nostre decisioni, che pure sono state criticate, nessuno ne sarebbe felice. I cittadini devono riappropriarsi del centro e glielo permetteremo”.
Francesca Buzzi
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