Viterbo – Sei tifosi della Viterbese allontanati dalla stadio per gli episodi del 9 marzo.
Ieri, 14 marzo 2014, sono state notificate sei misure emesse dal questore di Viterbo di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo), della durata compresa dai tre ai due anni, nei confronti di altrettanti tifosi, alcuni dei quali noti per la loro militanza nella tifoseria ultras viterbese più radicale.
Per quattro di loro, già sottoposti in passato ad analoghi provvedimenti, spiegano dalla Digos, è stato anche richiesto l’obbligo di presentazione presso la questura, in occasione degli incontri della squadra Viterbese – Castrense.
I provvedimenti fanno seguito ai fatti accaduti il 9 marzo scorso, in occasione dell’incontro di calcio Viterbese Castrense-Montefiascone, disputatosi presso lo stadio Rocchi di Viterbo.
Nelle fasi precedenti l’inizio della gara, personale dirigente della società sportiva avrebbe segnalato, come spiegano dalla polizia, una presunta aggressione ad opera dei tifosi viterbesi ai danni di alcuni giocatori.
L’immediato intervento degli uomini della Digos ha consentito di appurare che alcuni giocatori, all’arrivo allo stadio, erano stati aggrediti da un gruppo di tifosi locali, che si erano scagliati con violenza anche contro un anziano collaboratore della società, solo per essere intervenuto in difesa dei giocatori.
Prosegue l’attività d’indagine finalizzata all’identificazione degli altri tifosi responsabili dell’aggressione, di cui è già stata informata la Procura della Repubblica di Viterbo.
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