Viterbo – Forestale al settore decentrato dell’Agricoltura.
Ieri mattina, gli investigatori si sono presentati negli uffici della Regione Lazio, in viale Romiti.
In mano avevano un decreto di esibizione atti delegato dalla procura viterbese. Non un vero e proprio sequestro, dunque, ma un intero armadio di pratiche e documenti ritenuti di interesse investigativo sarebbero finiti sotto la lente della forestale, che ha iniziato a scandagliarli.
Per ora, poco o nulla trapela sui motivi della “visita” dei forestali negli uffici del settore decentrato. Secondo indiscrezioni, l’accertamento degli investigatori non avrebbe a che fare con nessuna delle inchieste in corso seguite dal Nipaf (Nuclei investigativi provinciali di polizia ambientale e forestale). Quasi tutte vicende di corruzione, concussione e turbativa d’asta. In questo caso, si tratterebbe di un fronte investigativo del tutto nuovo, appena aperto e top-secret.
Sta di fatto che i forestali sono rimasti per tutta la mattinata di ieri a setacciare carte al settore regionale decentrato dell’Agricoltura. Che, peraltro, non finisce per la prima volta sotto la lente degli investigatori.
Nel 2008, sedici dipendenti si ritrovarono sotto misura cautelare, otto ai domiciliari e otto con l’obbligo di firma. L’accusa era quella di aver scavalcato i tornelli per assentarsi dal posto di lavoro. Ed essendo proprio il “salto del tornello” la violazione contestata, l’operazione della squadra mobile prese il nome di “jump”, dall’inglese “salto”.
L’inchiesta è chiusa, ma non è mai approdata in tribunale. E in ogni caso si tratta solo di un precedente che riguarda gli stessi uffici ma che, al momento, non risulta collegato con la recentissima visita dei forestali, che indagano nel massimo riserbo.
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