Viterbo – E’ il giorno della fiera (slideshow).
La tradizione si ripete e le bancarelle per l’Annunziata riempiono le vie del centro storico. Riempiono o quasi. In alcuni punti ci sono ampi spazi, come in via Cavour.
Ma per gli amanti del genere, le aspettative nemmeno quest’anno andranno deluse.
A cominciare dall’immancabile porchetta di Vallerano, tradizionale pranzo del 25 marzo per tanti viterbesi, passando per la cottura su pietra.
E se siete alla ricerca di cover e accessori per smartphone e cellulari, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Da quest’anno poi, risolto l’annoso problema delle righe nere tra una piastrella e l’altra. Un prodotto in vendita su una bancarella promette di far ritornare il bianco come il primo giorno.
Già dalle prime ore del mattino, viterbesi a passeggio, per curiosare, farsi un’idea, per acquistare c’è tempo tutto il giorno.
E come sempre la fiera è argomento che divide. Tradizione irrinunciabile per alcuni, da rivedere per altri.
Se non fosse così, a Viterbo non sarebbe fiera.
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