Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Spettabile redazione,
scrivo in duplice veste di ex residente del quartiere Santa Barbara e di insegnante di educazione fisica. Durante il periodo della mia vita vissuto a Viterbo ho visto migliaia di persone venire a fare sport nel mio quartiere, avendo la possibilità di correre in mezzo al verde senza il problema del traffico e di trovare facilmente parcheggio per le loro auto.
Di contro nei ragazzi a cui ho insegnato ho riscontrato gravi carenze dal punto di vista motorio e di formazione dello schema corporeo. La mia generazione (anni sessanta) ha strutturato le abilità motorie di base giocando per strada, avendo spazi dove correre e giocare, nessuno ce le ha insegnate in palestra.
Vorrei suggerire una soluzione che è stata adottata a Bruxelles che è la città dove vivo adesso, nel parco delle Querce invece di costruire una palestra potrebbero essere posizionate attrezzature a uso libero con cui rinforzare i vari settori muscolari a conclusione delle sessioni di corsa che da sempre numerosissimi atleti praticano nel circuito della Capretta.
La palestra è una nobilissima iniziativa ma cerchiamo un posto più adatto per costruirla, il parco di Santa Barbara sarà la nostra palestra all’aria aperta.
Carla Bucalossi
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