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Viterbo - Oggi l'addio a Salvatori alla basilica della Quercia - "Nel Blu dipinto di blu" ha fatto da sottofondo alla fine della cerimonia

“Ciao Beno, ti affidiamo alle braccia di Dio”

di Paola Pierdomenico
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Beno Salvatori

Beno Salvatori

I funerali di Beno Salvatori

I funerali di Beno Salvatori

I funerali di Beno Salvatori

I funerali di Beno Salvatori

La Famiglia di Salvatori, la moglie Donatella e i figli Francesca e Cesare

La Famiglia di Salvatori, la moglie Donatella e i figli Francesca e Cesare

I funerali di Beno Salvatori

I funerali di Beno Salvatori

I funerali di Beno Salvatori

I funerali di Beno Salvatori

L'ultimo saluto a Beno Salvatori

L’ultimo saluto a Beno Salvatori

L'ultimo saluto a Beno Salvatori

L’ultimo saluto a Beno Salvatori

Viterbo – “Ciao Beno, ti affidiamo alle braccia di Dio” (gallery).

E’ volato in cielo sulle note di “Nel blu dipinto di blu”. La canzone di Domenico Modugno ha fatto da sottofondo all’ultimo viaggio di Beno Salvatori, i cui funerali si sono svolti oggi pomeriggio alla basilica della Quercia.

Amici, conoscenti ed esponenti politici della Tuscia, con i quali Salvatori ha condiviso battaglie e successi, si sono ritrovati in chiesa per dargli l’addio e stringersi al dolore della famiglia.

All’ingresso della basilica, una foto ritraeva Salvatori con l’immancabile cappello verde e la piuma. E’ così che i più se lo ricordano. Ai piedi dell’altare, invece, la bara era ricoperta da un enorme cuscino di rose bianche e garofani rossi. Quest’ultimi simbolo del suo passato politico che inizia tra le fila socialiste.

Un amore, quello per la politica, che non lo ha mai abbandonato. Fino all’ultimo. Orgoglioso, nonostante la malattia si era fatto vedere alle primarie per scegliere il candidato sindaco di Viterbo un anno fa. Fu proprio quella la sua ultima uscita pubblica.

Davanti alla bara, composti nel loro dolore, la moglie Donatella insieme ai figli Cesare e Francesca. Poi le nipotine, Emma e Sara, a cui Salvatori era particolarmente legato. 

A officiare la messa il parroco di Tuscania don Pino Vittorangeli. “Beno era un mio grande amico – afferma il sacerdote commosso –. In questo momento ci serve consolazione per la sua perdita, stiamo vicini alla famiglia per condividere con loro il dolore. Un delicato momento della vita che colpisce tutti, ma che può essere affrontato con la vicinanza delle persone care”.

Don Pino si è quindi soffermato sul messaggio di speanza della morte. “Il Vangelo parla di un uomo che è morto e poi risorto. La morte dunque è una nuova rinascita. Adesso siamo tristi, ma un conto è la tristezza annaffiata dalla disperazione, un conto è quella suffragata dalla speranza. Dio ci presenta la morte come una grande casa con tante dimore in cui accogliere i propri figli. Figli che ama senza discriminazioni e che accoglie nei cieli. Ora bisogna solo pregare. Pregare è la speranza per non avere paura”.

Quindi una pensiero al significato della sofferenza. “Nell’ultima parte della nostra vita – continua don Pino – tutti noi affrontiamo un calvario, fatto di lacrime e dolore. La tribolazione, però, ci abitua alla pazienda e Beno è stato paziente nella sofferenza della sua malattia. Sarà il suo biglietto da visita per il regno dei cieli”.

Non sono mancate parole di conforto per i figli di Salvatori. “Lo avete accompagnato per mano nell’ultima parte della sua vita, come lui ha fatto con voi quando eravate piccoli. Non abbiate paura per la sua perdita. Lui è il padre che Dio vi ha donato e che terrete per sempre con voi, nel ricordo. Grazie Beno, ti salutiamo e ti affidiamo alle braccia di Dio”.

A conclusione della cerimonia, è stata fatta partire la canzone di Modugno “Nel blu dipinto di blu” che ha accompagnato Salvatori nel suo ultimo viaggio.

Commozione tra i tanti presenti alla cerimonia. Tra i banchi della chiesa il sindaco Leonardo Michelini,  gli assessori Alvaro Ricci e Luisa Ciambella e il segretario comunale del Pd Stefano Calcagnini.

C’erano anche Aldo Fabbrini, Andrea Egidi, Candido Socciarelli, Ugo Gigli, Francesco Bigiotti, Daniela Bizzarri, l’ex presidente della provincia Antonio delle Monache e l’ex assessore Roberto Badini.

Salvatori sarà sepolto a Tuscania accanto alla madre Francesca e al padre Alpinolo.

Paola Pierdomenico


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1 aprile, 2014

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