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Viterbo - Comunali 2014 - Caos alla cittadina lacuale per la ricandidatura di Equitani - Non tutti i sindaci a fine primo mandato concorrono e nessuno finora dice sì al terzo, come prevede il ddl Delrio

Dottarelli (Bolsena) lascia la politica e Sestili (Calcata) non si ripresenta

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Paolo Dottarelli, sindaco di Bolsena

Paolo Dottarelli, sindaco di Bolsena 

Luciano Sestili, sindaco di Calcata

Luciano Sestili, sindaco di Calcata 

Viterbo – (g.f.) – Con il ddl Delrio, sei sindaci su 27 nella Tuscia potranno dire non c’è due senza tre.

Il provvedimento che manda in pensione le province, prevede anche la possibilità per i sindaci al secondo mandato in comuni sotto tremila abitanti, di concorrere per la terza volta.

Chi può fare tris e chi, invece, non farà nemmeno il bis. Si tratta di Paolo Dottarelli, sindaco di Bolsena.

Dopo cinque anni d’amministrazione, lascia il posto a un veterano: Paolo Equitani. Un ritorno per l’ex assessore provinciale, visto che ha già guidato l’ente per dieci anni. Ritorna Equitani e Dottarelli esce di scena.

Sembrerebbe infatti, che il primo cittadino uscente, dopo quindici anni in comune, cinque da sindaco e dieci come assessore, abbia deciso di abbandonare la politica e non candidarsi neanche in lista. Una scelta che nello schieramento politico sta creando un certo malessere, avendo Dottarelli ottenuto alle passate elezioni sempre lusinghieri risultati in termini di preferenze, risultando sempre il primo degli eletti.

Il timore è che con l’allontanamento di Dottarelli, una parte dell’elettorato, disorientato, decida di non seguire Equitani.

A Vejano stessa situazione, con la differenza che è il sindaco uscente a non avere intenzione di ricandidarsi. Caterino Donati è a fine primo mandato, ma propende per non fare il bis. “Sono 35 anni – spiega Donati – che a vario titolo sto in amministrazione. Sono favorevole a un ricambio e poco a una mia ricandidatura.

Ci sto riflettendo, a giorni tireremo le somme”. Ma non è un addio alla politica. Comunque in lista ci sarebbe: “Questo è molto probabile”.

Dei ventisette comuni viterbesi al voto, dieci hanno primi cittadini al termine della loro seconda consigliatura, ma per sei di loro, il ddl Delrio apre la possibilità di un terzo mandato, essendo realtà sotto i tremila abitanti.

Sono Luciano Sestili (Calcata), che però non sembra intenzionato ad approfittare della possibilità . “Stiamo decidendo – osserva Sestili – aspettavamo il decreto, ma in ogni caso non penso di ripresentarmi”.

Mirco Luzi (Castiglione in Teverina) ci sta riflettendo, così come Leandro Peroni (Cellere), mentre Roberto Mancini (Civitella D’Agliano) non è intenzionato, così come Marco Taschini (Celleno).

No secco da Milena Piermaria (Tessennano) alla possibilità di un altro mandato, che il ddl le consentirebbe.

“Credo che si tratti di un provvedimento – osserva Piermaria – arrivato tardi, quando ormai i sindaci e i partiti si sono già organizzati.

A prescindere da questo, io lo avevo già detto, in ogni caso non mi sarei ripresentata. C’è una lista che rappresenta il rinnovamento e che appoggeremo, anche se è ancora presto per ufficializzarla”.

Niente terzo mandato, non per scelta, ma per legge, invece, per Maurizio Palozzi, Francesco Paris, Franco Vita e Dino Primieri. Canepina, Monterosi, Nepi e Orte hanno più di tremila abitanti, quindi esclusi dal ddl Delrio.

Per le rimanenti diciassette amministrazioni, i sindaci sono a fine primo mandato, ma non per tutti la riconferma è scontata.

Giovanni Giuliani (Onano) ci sta riflettendo. “Ho fatto il sindaco per venticinque anni – spiega Giuliani – sono in amministrazione dal 1985, quindi quasi trent’anni in tutto. Stiamo verificando la situazione, giorno più giorno meno non cambia nulla”.

Non si ripresenta Adriano Sartori a Graffignano, così come Alessandro Santi a Farnese.

Riconferme scontate, invece, per Piero Camilli (Grotte di Castro), Gianluca Angelelli (Civita Castellana), Francesco Bigiotti (Bagnoregio), Alessandro Romoli (Bassano in Teverina), Massimo Natali (Tuscania), Mario Giulianelli (Villa San Giovanni in Tuscia), Salvatore Serra (Ischia di Castro), Maurizio Testa (Monteromano), Mario Fanelli (Capodimonte), Annamaria Zannoni (San Lorenzo Nuovo), Andrea Di Virginio (Piansano) e Luigi Buzi (Gradoli).


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5 aprile, 2014

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