Vallerano – Buone nuove nella castanicoltura. Da accertamenti del professor Carlo Ricci, del dipartimento Scienze agrarie, alimentari e ambientali della facoltà di Agraria dell’università di Perugia, che collabora da anni con la Vallecimina, è risultato l’attecchimento dei Torymus nel territorio di Vallerano, grazie ai lanci effettuati nel 2012 e nel 2013.
Ad oggi, dalle galle raccolte, sono stati ottenuti oltre 100 femmine e alcuni maschi, un numero destinato ad aumentare. Infatti lo sfarfallamento è appena iniziato e si protrarrà per altri due mesi circa.
“Dopo queste prime risultanze – afferma con soddisfazione il presidente della Vallecimina Roberto Colla – si può sostenere che la lotta biologica al cinipide del castagno con questo insetto antagonista sta assumendo un aspetto concreto in modo crescente. Per questo la Vallecimina ringrazia tutti quei castanicoltori che, con costi a loro carico, hanno creduto e credono a questo tipo di contenimento dei danni del cinipide nei nostri castagneti”.
Anche quest’anno saranno effettuati ulteriori lanci. Alla luce di tali esiti incoraggianti, non può che considerarsi dannoso l’uso dei fitofarmaci, in quanto distruggono anche gli insetti antagonisti locali, che sono di supporto all’azione del torymus.
“E’ auspicabile che entri nella mente di ognuno che il vero nemico dei nostri castagneti, oggi – conclude Colla – è solo il cinipide galligeno del castagno, che continua non solo ad impedire la produzione di castagne, ma soprattutto indebolisce le piante in modo anche visibile. Basti solo vedere la grandezza delle foglie, ridotta della metà. I nostri castagneti non solo più gli stessi”.
Associazione castanicoltori Vallecimina
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