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Montefiascone - Una mattinata di preghiera e di gioia per gli ospiti della struttura

Il vescovo Fumagalli in visita a Villa Serena

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Il vescovo Lino Fumagalli a Villa Serena

Il vescovo Lino Fumagalli a Villa Serena

Il vescovo Lino Fumagalli a Villa Serena
Il vescovo Lino Fumagalli a Villa Serena

Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – E’ stata una mattinata di gioia, di festa e di preghiera quella di sabato 5 aprile a Villa Serena.

Una giornata straordinaria per la presenza del vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli che è venuto a visitare i tanti ospiti della struttura e a presiedere la Santa Messa concelebrata dal cappellano di Villa Serena, Don Giuseppe Trapè, e dai seminaristi dell’Istituto verbo incarnato di Montefiascone.

L’importanza della visita, molto attesa, si è concretizzata in una serie di attività per una preparazione attenta e partecipata da parte di tutti: il coro composto da anziani ed operatori ha preparato l’animazione dei canti, altri ospiti e una parte del personale hanno predisposto le letture, le preghiere dei fedeli e la processione offertoriale.

Dopo le letture, il vescovo Lino si è rivolto all’assemblea con parole semplici ma molto efficaci piene e ricche di significato, invitando gli ospiti ad accogliere questo momento della loro vita sull’esempio di Cristo e con l’aiuto della sua grazia, e gli operatori a prendersi cura dei degenti come se fossero loro familiari, con lo stesso amore e la stessa dedizione; ha creato un clima di particolare emotività.

Al termine dell’omelia le ospiti Maria e Margherita hanno letto la preghiera dei fedeli, con la quale hanno chiesto a Dio benedizioni per la chiesa, il papa, il vescovo Lino, tutti i sacerdoti e per il cappellano di Villa Serena Don Giuseppe Trapè.

Una preghiera particolare è stata letta per le famiglie dei nostri ospiti, una per la comunità di Villa Serena e una per tutti gli operatori. Infine l’ultima, ma forse una delle più sentite, per l’Istituto del verbo incarnato che dal mese di ottobre è presente tutte le settimane in struttura con i suoi seminaristi che hanno portato agli ospiti e agli operatori di Villa Serena il sorriso di Dio, la sua tenerezza e il suo abbraccio.

Particolarmente sentito è stato il momento dell’offertorio.

Sono stati offerti e depositati sull’altare il pane e il vino, una corona del rosario, usata per recitare quotidianamente dagli ospiti, e una candela accesa. Il corteo offertoriale si è concluso portando all’altare quattro simboli di Villa Serena: un orologio, simbolo del tempo passato in struttura affinché sia un tempo speciale passato all’insegna della serenità e della gioia; il progetto dei laboratori e attività di intrattenimento per gli Ospiti e uno dei lavori prodotti in questi laboratori.

Questo simbolo è stato particolarmente importante, soprattutto nella richiesta: “Rendici, Signore, matite nelle Tue mani. Non normali matite grigie capaci solo di disegnare chiaroscuri, ma matite colorate abili a rendere vivaci le pareti delle anime di tutti noi”.

E poi, ancora, le divise indossate dagli operatori socio-sanitari che ogni giorno incontrano gli anziani non solo dei corpi segnati dalla fragilità, ma delle persone, alle quali offrire attenzioni e risposte adeguate. Infine il segno più intimo che è stato condotto all’altare, è stata una delle ospiti, Maria Teresa, che vive le sue fragilità affidandosi totalmente a Dio.

E con lei che si è voluto offrire tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito perché trovino in Dio la forza e la speranza in questo momento della loro vita.

Alla bellezza e all’emozione di questa liturgia si unisce la gioia del clima di cooperazione che è stato vissuto tra gli operatori e gli ospiti e che ha avuto come frutto la perfetta riuscita dell’evento ed un senso di gioia e di pace che ne è seguito.

Tutto il personale ringrazia il vescovo Lino Fumagalli per la visita, per il bene che essa ha scaturito e generato e confida tanto in una replica, come poi lui stesso ha promesso, anche informale, consapevole che da sabato scorso Villa Serena è rimasta nel cuore del nostro Vescovo e nelle sue preghiere.

Villa Serena

 


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8 aprile, 2014

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