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Viterbo - L'intervento dei comuni di Barbarano Romano Blera , Tuscania , Vetralla , Villa San Giovanni in Tuscia

“Progetto necropoli rupestri, il Comune si defila?”

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Ferento - Giuseppe Lupino

Ferento 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il giorno 18 marzo 2014, gli amministratori dei comuni di Vetralla, Blera, Barbarano Romano, Tuscania, Villa San Giovanni in Tuscia e Viterbo, sono stati convocati presso la sede della Provincia di Viterbo, per una riunione finalizzata alla partecipazione ad un progetto volto alla tutela e alla valorizzazione delle necropoli rupestri.

In realtà il progetto scaturiva da un precedente accordo, siglato qualche mese prima, tra Regione Lazio e Provincia di Viterbo che avrebbe dovuto stanziare dei fondi per valorizzare quelli che sono i veri tesori dei nostri territori: le necropoli rupestri.

Alla riunione del 18 marzo, presenti tutti i sei comuni, la Provincia di Viterbo ed anche dei rappresentanti della Regione Lazio, ci siamo trovati di fronte alla decisione – gia’ presa -, che il Comune di Viterbo sarebbe diventato il comune capofila per la presentazione dell’intero progetto al posto dell’Ente Provinciale.

Ai nostri rappresentati presenti alla riunione è stato anche chiesto lo sforzo di presentare i progetti entro il 25, massimo il 26 marzo, in modo che il Comune di Viterbo avesse a disposizione qualche giorno di tempo per collazionare tutti i progetti, per proporre un unico progetto in rete, per poi inviarlo in Regione entro il 31 marzo 2014, termine ultimo per la presentazione dell’elaborato.

Questo aspetto ci è apparso un po’ strano: come mai un accordo tra Regione e Provincia che ha come scadenza il 31 marzo 2014, vede il coinvolgimento fattivo dei comuni solo poche giorni prima della scadenza concordata?

Considerato che i comuni sono abituati a lavorare in emergenza, abbiamo messo sotto pressione i nostri uffici tecnici, che nel giro di pochissimi giorni – considerato che c’era anche un week end di mezzo – hanno comunque elaborato ognuno i propri progetti, le proprie proposte, confidando che chi avesse dovuto occuparsi delle fasi successive, lo facesse con coinvolgimento e partecipazione con cui ogni comune ha espletato il proprio lavoro.

Ma pochissimi giorni lavorativi prima della scadenza, il Comune di Viterbo si ritira dal ruolo di Comune capofila, lasciando i nostri comuni senza possibilità di presentare il progetto in rete, come pochi giorni prima illustrato presso la sede della Provincia.

Tenuto conto che si parla spesso di collaborazione tra gli enti comunali, quello del Comune di Viterbo, considerato che si era proposto anche come comune capofila, non e’ stato sicuramente un comportamento consono al comune di riferimento della nostra provincia.

L’ente che era l’anello di congiunzione con la Regione Lazio per un progetto che avrebbe rappresentato un traguardo importante per i comuni interessati, ha invece affossato il progetto stesso.

Preso atto della rinuncia del Comune di Viterbo, abbiamo cercato di organizzarci, ma la mancanza di tempo a disposizione, non ha permesso la presentazione del progetto, che nel frattempo è costato lavoro e impegno per tutti noi.

Quel che ci fatto veramente stupore – ovviamente in maniera straordinariamente negativa – e’ che il Comune di Viterbo sembra aver poi presentato un progetto singolo, volto alla valorizzazione dei propri siti archeologici.

Ma non doveva essere un progetto “in rete” per tutti i comuni interessati dal progetto, come detto dai rappresentanti del Comune di Viterbo in occasione della riunione?

Non vorremmo pensare che, visto l’importo complessivo richiesto da tutti i comuni, qualcuno abbia deciso che sarebbe stato più conveniate defilarsi, in modo da presentare da solo un progetto che, considerato che essendo l’unico presentato, sarà quasi sicuramente finanziato.

Speriamo che tutto sia dipeso da fatti e circostanze non dipendenti dalla volontà degli amministratori viterbesi a scapito degli altri comuni e non vorremmo che quel famoso detto: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” riassuma, invece, un po’ tutta la vicenda.

Per essere chiari fino in fondo, ovviamente i nostri progetti sono stati tutti presentati nei tempi richiesti.

I comuni
Barbarano Romano
Blera
Tuscania
Vetralla
Villa San Giovanni in Tuscia


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10 aprile, 2014

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