Viterbo – Il trio del sassofonista Paolo Recchia, giovedì 17 aprile, inaugurerà la tredicesima edizione del Tuscia in Jazz Festival – una delle più importanti e autorevoli realtà del jazz italiano – con un concerto ad ingresso libero al Museo della Ceramica di Viterbo alle 19.
Recchia si esibirà con Enrico Bracco alla chitarra e Nicola Borrelli al contrabbasso e proporrà alcuni brani tratti dal sul album più recente dedicato a Stan Getz, “Three for Getz” prodotto dalla etichetta giapponese Albóre Jazz.
Paolo Recchia giovane sassofonista italiano, si sta imponendo sulla scena jazz nazionale per il suono caldo e il suo innato swing. Esordisce a livello discografico nel 2008 con “Introducing Paolo Recchia featuring Dado Moroni”; nel 2011 pubblica il suo secondo cd “Ari’s Desire” con ospite il noto trombettista Alex Sipiagin, entrambi per la Via Veneto Jazz e distribuiti Emi Music.
“Three for Getz” (prodotto dalla giapponese Albóre Jazz) il suo terzo album, frutto della curiosità, del desiderio di conoscere e di entrare in sintonia e in simbiosi con un artista che portò per primo in America la musica brasiliana, che fu fervido sostenitore della “Bossa Nova” e il precursore delle contaminazioni tra i generi.
Il cd vanta le note di copertina di uno dei più prestigiosi musicisti della storia del jazz italiano, Dino Piana: “Mentre ascoltavo mi sembrava di sentire Lee Konitz, Bud Shank ed altri musicisti con cui io ho avuto anche la fortuna di suonare. Allo stesso tempo però ho ascoltato emergere la personalità di Paolo (Recchia ndr) proprio nella particolare sensibilità di fraseggio che in un ragazzo giovane, abituato ad altri tipi di linguaggio, non è facile da trovare”.
Un progetto musicale, quello del sassofonista di Fondi Paolo Recchia, di riscoperta delle musiche di Stan Getz che sta ottenendo continue conferme su tutto il territorio nazionale, sia a livello di pubblico, sia a livello di critica.
Il giovane sassofonista, classe ’80 ha saputo fondere la sua tecnica, le sue conoscenze assimilate nel corso degli anni attraverso lo studio in un linguaggio ed in un suono personale fatto di melodia, padronanza armonica, suono rotondo, sensibilità e swing.
Paolo Recchia proseguirà il suo tour di presentazione fino alla fine dell’anno con tappe nelle principali regioni italiane. Il calendario completo è disponibile sul sito internet paolorecchia.it
Giovedì alle 21.30 al Teatro San Leonardo a Viterbo per il Tuscia in Jazz Spring 2014 salirà sul palco Rosario Giuliani Hammond Trio special Guest Aldo Bassi. Rosario Giuliani Hammond Trio mette in gioco abilità, sensibilità e soprattutto voglia di reinventarsi.
E’ composto, oltre che da Rosario al sax, dal giovane talento dell’ hammond Leonardo Corradi (20 anni e vincitore di 2 jazzit award come miglior hammondista italiano) e il batterista Marco Valeri uno dei migliori interpreti del suo strumento in Italia. Con loro ci sarà in questa occasione come special Guest un altro Big del Jazz Italiano il trombettista Aldo Bassi.
I brani eseguiti sono in maggior parte composizioni originali di Rosario Giuliani e alcuni brani della tradizione tra le più rilevanti pagine dell’intera storia del jazz. Il talento, una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale, facendo parlare la critica di lui come di una vera e propria rivelazione.
I toni entusiastici e trionfali usati dalla stampa per definire le caratteristiche di Giuliani derivano proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre: con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, allacciandosi con naturalezza a grandi sassofonisti come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper e John Coltrane.
I paragoni vengono spontanei e numerosi; tuttavia il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasi istintiva, che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture. Di rilievo anche il palmarès, che annovera autorevoli riconoscimenti.
Nel 2010 si aggiudica il “Top Jazz” come miglior sassofonista dell’anno nel referendum annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz e sempre nel 2010 JazzIt Jazz Awards come miglior sax alto dell’anno. Nel 2000 si aggiudica il “Top Jazz” come miglior nuovo talento nel referendum annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz. Nel 1996 risulta vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani e l’anno seguente dello “Europe Jazz Contest”, assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo. Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie HADEN, Gonzalo RUBALCABA, Phil WOODS, Enrico PIERANUNZI, Enrico RAVA, Franco D’ANDREA, Mark TURNER, Bob MINTZER, Joe LOCKE, Joe LA BARBERA, Biréli LAGRENE e Richard GALLIANO. Dopo le tante incisioni con diverse etichette italiane e non solo, nel settembre del 2000 Rosario Giuliani ha firmato un importante contratto con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz, con la quale ha registrato cinque albums: “Luggage” (Aprile 2001), “Mr. Dodo” (Ottobre 2002), “More Than Ever” (Ottobre 2004), “Anything else” (Gennaio 2007) e l’ultimo “Lennie’s pennies” (Marzo 2010). Giuliani, apprezzato dalle platee internazionali, si divide tra i tanti appuntamenti concertistici in Italia e all’estero, suonando nei maggiori festival internazionali e poi ancora in manifestazioni che hanno avuto luogo in California, Porto Rico, Taiwan, Nuova Caledonia, Israele, Mexico, Hong Kong, Algeria, Cina, Russia e Siberia, Ungheria ecc. La carriera artistica di Rosario Giuliani vanta esperienze numerose, eterogenee ma sempre di elevato spessore. Diretto da maestri di fama internazionale come Ennio MORRICONE, Luis BACALOV, Armando TROVAIOLI, Gianni FERRIO, Nicola PIOVANI, Ritz ORTOLANI, ha partecipato a numerose incisioni per colonne sonore cinematografiche. Aldo Bassi invece è un trombettista e compositore italiano.
Viene considerato tra i più apprezzati trombettisti jazz italiani contemporanei. Dopo il diploma in tromba al conservatorio di S. Cecilia in Roma entra a far parte di alcune jazz band romane: la Alberto Corvini Big Band, la Big Band del S. Louis diretta da Bruno Biriaco e la Testaccio Jazz Orchestra. Al rientro in Italia, dopo una formativa esperienza cubana, ha pubblicato Conversation con la Big Band di Franco Piana e successivamente con la Tankio Band di Riccardo Fassi due album.
Nel 1992 con Rosario Giuliani ha dato vita al Bassi-Giuliani Quintet con all’attivo l’album L’incontro del 1996 e la partecipazione al Jazz & Image Festival. Nel 1998 forma la prima band a suo nome, l’Aldo Bassi Quartet, con cui pubblica Distanze nel 1999. Nel tour dell’anno successivo ospita il sassofonista statunitense Rick Margitza. Nel 2001 registra il secondo album del quartetto, Muah! pubblicato nel 2004, a cui hanno partecipato lo stesso Margitza e Antonello Salis. Nel 2004 entra a far parte della Orchestra Nazionale Italiana di Jazz e l’anno successivo della Parco della Musica Jazz Orchestra (PMJO) con cui parte per un tour mondiale. Nel 2006 ha formato l’Aldo Bassi Trio con Stefano Nunzi al contrabbasso e Alessandro Marzi senza pubblicare nulla. Nel 2007 pubblica con il pianista Alessandro Bravo l’album Sirio e nel 2010 un nuovo lavoro del Quartet New Research. Lavora in seguito per la Rai e Mediaset. Nel 2013 ha dato vita al progetto Metal Jazz Trio assieme a Pierpaolo Ranieri e Roberto Pistolesi. Collabora anche in alcune colonne sonore di Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Manuel De Sica e Renato Serio. Dal 2001 è stato ideatore e per per cinque anni organizzatore del festival Latina Aprile Jazz. Dal 2005 insegna tromba e trombone jazz al conservatorio di Frosinone. L’ingresso al concerto è di euro 15 ed i biglietti si possono acquistare online sul sito ciaotickets.com, direttamente al botteghino del Teatro San Leonardo o alla Promotuscia di Via Ascenzi.
Info 393 9511130
17 aprile
Ore 19.00 Museo della Ceramica (ingresso Libero)
Three For Getz – Paolo Recchia Trio
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Rosario Giuliani Hammond trio meets Aldo Bassi
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session
18 aprile
Dalle ore 10 alle ore 18.00 seminari didattici presso: sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo delle Ceramiche.
Ore 18.00 Sala degli Anselmi (ingresso € 5 con degustazione vini)
Incontro e dibattito con Aaron Goldberg – Il piano nel jazz
Ore 19.00 Sala Almadiani (ingresso Libero)
Tribute to Duke – Girogio Rosciglione and Gegè Munari
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Peter Bernstein, Alberto Marsico, Roberto Gatto trio
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session
19 aprile
Dalle ore 10 alle ore 18.00 seminari didattici presso: sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo delle Ceramiche.
Ore 18.00 Sala degli Anselmi (ingresso € 5 con degustazione vini)
Incontro e dibattito con Peter Bernstein – La chitarra nel jazz
Ore 19.00 Sala Museo delle Ceramiche (ingresso Libero)
Massimo Davola Trio
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Aaron Goldberg, Ruben Rogers, Eric Harland Trio
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session
20 aprile
Dalle ore 10 alle ore 18.00 seminari didattici presso: sala degli Almadiani, Sala Gatti, Sala Anselmi, Museo delle Ceramiche.
Ore 18.00 Sala Anselmi (ingresso € 5 con degustazione vini)
Incontro e dibattito con Ruben Rogers e Eric Harland – La ritmica nel jazz
Ore 19.00 Sala Almadiani (ingresso Libero)
Aaron Goldberg and Rosario Giuliani duo
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Fabrizio Bosso meets Enrico Mianulli jazz orchestra
Ore 23.30 Blitz Caffè (ingresso Libero)
Jam Session
21 aprile
Ore 11.00 Museo delle Ceramiche (ingresso Libero)
Elisabetta Antonini
Ore 18.00 Sala Anselmi (ingresso € 5 con degustazione vini)
Riccardo Arrighini e Aldo Bassi duo
Ore 19.00 Sala Almadiani (ingresso € 10)
Enzo Pietropaoli e Adriano Viterbini duo
Ore 21.30 Teatro San Leonardo (ingresso € 15)
Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite trio
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