– “L’Italia è di fronte ad un bivio tra il ritorno alla crescita e il rischio di recessione. Gli impegni assunti in sede europea e il severo giudizio dei mercati finanziari ci impongono di perseguire senza indugio un rigoroso percorso di controllo dei conti pubblici.
Non possiamo, tuttavia, correre il rischio di perdere di vista l’obiettivo dello sviluppo, che è l’unico in grado di garantire il benessere dei cittadini, la sostenibilità del modello di welfare e il futuro delle giovani generazioni”.
Lo ha affermato Ivan Malavasi, presidente nazionale della Cna e, da questo mese, di Rete Imprese Italia, nel corso dell’audizione sulla manovra economica presso le Commissioni congiunte Bilancio del Senato e della Camera.
Questa posizione è condivisa dalla Cna Associazione Provinciale di Viterbo. “La manovra economica presentata -osserva la segretaria, Luigia Melaragni- difficilmente riuscirà a garantire rigore nei conti pubblici e sviluppo. Come ha sostenuto Malavasi, è troppo timido il taglio dei costi della politica, mentre resta ampio il peso del prelievo fiscale addizionale. Dagli interventi previsti non emerge la spinta che serve al Paese per avviarsi lungo un percorso di crescita fatto di riforme e liberalizzazioni. Sì dunque all’approvazione rapida della manovra, ma, sebbene ci sia poco tempo, si lavori, con senso di responsabilità, per migliorarla”.
Anche secondo la segretaria della Cna, “questo è il tempo della coesione. Tutte le componenti economiche e sociali devono impegnarsi per un nuovo progetto di sviluppo”.
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