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Viterbo - Interviene la Cisal

Talete, subito un incontro con i sindacati

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Riceviamo e pubblichiamo – E’ ormai trascorso un mese dal giorno dei referendum, referendum attraverso i quali, i cittadini italiani si sono espressi, al di la dei tecnicismi giuridici, anche per la non privatizzazione della gestione dei servizi pubblici locali, primo fra tutti il servizio idrico, primo fra tutti la fornitura dell’acqua, ed i cittadini Viterbesi hanno espresso identica, forte volontà.

Molti cittadini viterbesi, inevitabilmente per scarsa informazione, sono convinti che la Talete spa sia una società privata, crediamo che risulti estremamente necessario ed urgente evidenziare, a più livelli, che la Talete spa è ed è sempre stata una società a totale capitale pubblico, una società partecipata dagli Enti Locali Territoriali del viterbese, Amministrazione Provinciale e Comuni.

Fino a quanto scritto siamo ai fatti, semplici, reali, oggettivi fatti, poi ci sono le interpretazioni politiche della storia dell’acqua pubblica viterbese e della Talete, poi c’e il fatto nuovo, forse non proprio nuovissimo, dello stato di salute, per usare un eufemismo, non proprio ottimo della Società, stato di salute, potremmo dire, certificato dalle diverse dichiarazioni del presidente Meroi riportate dalla stampa :” Situazione Drammatica”, “ Necessità di una Svolta Radicale”, “Talete verso il Fallimento”, “Servono Azioni Strategiche ed un Completo Cambio di Passo”.

E’ partendo dalle dichiarazioni sopra citate e dedotte da organi di stampa che ci chiediamo e chiediamo con sempre più insistenza ai Politici e agli Amministratori Pubblici Viterbesi:

A quale punto della agenda politica viterbese è incastonata la problematica del servizio idrico, la problematica dell’acqua pubblica?

Cosa intendono veramente fare della Talete, società a totale capitale pubblico, in base a quanto vogliono i cittadini?

Come intendono salvaguardare l’occupazione di 160 lavoratori e quindi la possibilità di mantenimento delle loro famiglie, oltre alle famiglie dei lavoratori del non trascurabile indotto?

E’ certo che oltre le continue chiacchiere i soggetti interessati debbono dichiarare se e come vogliono risolvere i problemi, non è più il momento dei “pilato”, e non è più neanche il momento

delle sterili ed opportunistiche diatribe pseudo politiche, ne il momento della ricerca di eventuali responsabili, è materia che non ci compete , è il momento dei fatti, è il momento della costruzione di un piano industriale in grado di dare basi solide per un futuro certo .al servizio idrico pubblico attraverso questa Società.

Di conseguenza  chiediamo l’impegno a convocare un urgente incontro fra tutte le istituzioni ed i soggetti societari interessati, coordinati dalla presidenza dell’Ato; la costituzione di un tavolo permanente dove debbono sedere i sindacati tutti, perché questo non può e non deve essere il momento delle divisioni dei lavoratori, la Provincia, I Comuni, La soc. Talete spa , ed anche le società Robur, Siit, Cobalb, otre chiaramente la Regione Lazio in una logica sinergica tesa alla ricerca delle soluzioni delle criticità che sono le caus della attuale situazione della Talete spa.

Noi della Cisal – FederEnergia ci siamo, al sevizio dell’interesse comune.

Pietro Paolo Anselmi  – Alfonso Gioia
Responsabili Cisal


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12 luglio, 2011

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