Viterbo – Pasquetta 2014 tramuta Viterbo in città turistica (fotocronaca – slideshow).
Il capoluogo della Tuscia ieri mattina si è svegliata con centinaia di turisti pronti ad assaltare musei, terme e ristoranti.
Complice una bella giornata primaverile per le vie del centro storico di Viterbo si sentiva parlare ogni dialetto italiano e lingue straniere. Non pochi quelli che giravano per la città con una cartina turistica in mano, chiedendo informazioni turistiche in inglese o tedesco.
L’afflusso di turisti è stato così variegato che tutti quelli che hanno deciso di lavorare, tenendo aperti i loro esercizi, hanno fatto affari: bar, ristoranti e negozi non sono di certo rimasti vuoti.
Già dalla mattina al museo di Colle del Duomo in piazza San Lorenzo c’era gente in fila, pronta ad entrare. E il biglietto non era certo gratis. Per vedere le meraviglie nascoste a palazzo Papale il ticket d’ingresso era di dieci euro, più alto rispetto al normale perché comprensivo anche della visita ai sotterranei del palazzo.
Stessa situazione a piazza del comune, dove frotte di turisti erano intenti a cercare l’entrata di palazzo dei Priori per ammirare la sala regia.
Estremamente soddisfatti anche i gestori di Villa Lante a Bagnaia: “E’ andata benissimo – commentano -, sono stati due giorni straordinari”. Tantissime infatti le persone che il giorno di Pasqua o quello di pasquetta hanno passeggiato tra i meravigliosi giardini all’italiana.
Affollatissimi anche i percorsi tra le gallerie sotterranee di Viterbo organizzate dall’associazione Viterbo sotterranea, che da piazza della Morte intercettava i turisti in abiti d’epoca.
Una cinquantina invece le visite registrate al museo etrusco della Rocca Albornoz in piazza della Rocca.
Tutto sommato una giornata degna di nota, specie se messa a confronto con quanto accadeva fino a pochi anni fa. Questo probabilmente perché chi si organizza, anche in termini di pubblicità e sforzi lavorativi, prima o poi viene ripagato.
Ma i musei non sono stati gli unici luoghi di Viterbo presi d’assalto. Superaffollate tutte le terme, sia le strutture pubbliche che quelle private. Le masse di San Sisto, le piscine Carletti e il Bullicame hanno attirato centinaia di persone. Tutte conquistate dall’acqua calda, il sole e l’immancabile relax.
Insomma per chi ha deciso di trascorre la prima gita fuori porta dell’anno con un tempo accettabile nel capoluogo della Tuscia non si sarà certo trovato male. Tra enogastronomia, meraviglie storiche di ogni età e terme naturali c’è stato solo l’imbarazzo della scelta.
Maria Letizia Riganelli
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