Viterbo – “La città di Adamo: il contraddittorio rapporto tra bene e male”.
Lunedì 12 maggio, alle 15,30 al carcere di Mammagialla di Viterbo, Giorgio Nisini prensenta La città di Adamo: il contraddittorio rapporto tra bene e male. Un “viaggio” letterario sulla giustizia.
L’incontro fa parte della manifestazione Uno scrittore, un carcere, organizzato dal ministero della Giustizia – Dipartimento amministrazione penitenziaria, e coordinato dallo scrittore Marco Ferrari e da Assunta Borzacchiello.
Uno scrittore, un carcere
Settimana della cultura in carcere
Cinquanta scrittori incontrano i detenuti e dialogano sul valore della lettura
La settimana nazionale della cultura in carcere è istituita per dare visibilità e concretezza alle tante esperienze che, in tempi e modi diversi, si svolgono nelle carceri italiane attraverso singoli promotori. Gli eventi solitamente occupano spazio solo sulla stampa locale perdendo quindi la potenziale forza di aprire un concreto e visibile rapporto tra il carcere e il mondo della cultura. Cinquanta scrittori, che aderiscono all’invito, mettono a disposizione il proprio tempo e il proprio sapere per dialogare con i detenuti.
Il Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, attraverso la promozione della settimana nazionale, intende coinvolgere gli scrittori in un progetto di massima visibilità dei percorsi risocializzanti dei detenuti, incentrati sull’importanza della lettura e della cultura, in un momento storico particolarmente critico delle strutture carcerarie su cui sono in corso interventi anche di carattere normativo, amministrativo e sociale.
L’iniziativa rientra nelle “attività trattamentali” che l’istituzione penitenziaria intende rilanciare grazie a interventi tesi a formare o a consolidare nelle persone detenute le attitudini sociali e civili, ai fini della loro risocializzazione. Una scelta dal forte rilievo sociale e umano che mette in campo anche le migliori energie creative del Paese.
Gli scrittori saranno impegnati in incontri in cui illustreranno ai detenuti le loro opere, il loro modo di scrivere, il genere letterario a cui si ispirano o più semplicemente presenteranno un capolavoro della storia letteratura a cui sono molto legati. Il periodo previsto è quello da lunedì 12 a sabato 18 maggio.
Nell’occasione, desiderandolo, gli scrittori raccoglieranno anche le impressioni che vivranno in questo particolare incontro trasformandolo in un racconto corale, appunto una riga, un racconto da scrivere con i detenuti. L’insieme dei resoconti degli scrittori sarà poi raccolto nel sito del ministero della Giustizia.
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