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Cronaca - Così il direttore della Banca di Viterbo, Massimo Caporossi, nel suo ultimo saluto al presidente Luigi Manganiello

“Caro presidente, anche stavolta ci hai sorpreso”

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Il funerale di Luigi Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello – Il direttore della Banca di Viterbo, Caporossi e Paolo Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello – Il direttore della Banca di Viterbo, Massimo Caporossi

Il funerale di Luigi Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello – La moglie

Il funerale di Luigi Manganiello

Il funerale di Luigi Manganiello

Viterbo – “Caro presidente, anche stavolta ci hai sorpreso”.

Così il direttore della Banca di Viterbo, Massimo Caporossi, nel dare l’ultimo affettuoso saluto al presidente Luigi Manganiello, scomparso il 5 maggio (fotocronaca).

“Grazie per il tempo e la passione con cui ti sei dedicato a noi – ha detto ancora Caporossi -. Grazie per aver svolto il ruolo di presidente con garbo e puntualità. Sarà difficile dimenticarti”.

Insieme a lui, a dare l’ultimo saluto a Luigi Manganiello, la moglie, i figli, Antonio e Paolo, e una grandissima folla di avvocati, politici, amici, gente comune.

Tutti stretti in un grande e caloroso abbraccio verso colui che spesso ha fatto tanto per gli altri e si è preso cura della sua città.

Un uomo genuino a cui tanti hanno voluto dedicare il loro commosso e sentito addio.

Tra gli altri, presenti il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini e il presidente della provincia Marcello Meroi.

“Di fronte alla morte di Luigi – ha affermato il parroco don Massimiliano Balsi durante l’omelia – ci siamo incontrati con l’unica parola che è quella di Cristo, l’unica che dà un vero significato in questo momento. Luigi vive già in Dio. Ciò che lui è stato nella vita, tornerà ad ognuno di noi come un dono prezioso”.

Tutti conoscevano Manganiello, tutti conoscevano ciò che ha fatto e ciò che è stato.

“In lui – ha ricordato don Balsi – non c’erano apparenza né filtri, c’era la capacità di vivere profondamente ciò che aveva nel cuore”.

Una persona sempre impegnata e presente, sia con i suoi cari che con la sua città.

“Luigi – ha concluso don Balsi – ci ha mostrato un impegno concreto in ambito umano e in ogni situazione. Ed è questo ciò che ci lascia. Luigi – ha aggiunto rivolgendosi alla sua famiglia – vi sosterrà e farà sì che la vostra vita sia grande come la sua”.

Luigi Manganiello si è spento nel pomeriggio del 5 maggio, intorno alle 17, mentre riposava prima di tornare al lavoro. Si è addormentato e non si è più risvegliato.

Manganiello, avvocato dal 1962, lascia due figli Antonio, anche lui avvocato, e l’attore Paolo.


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7 maggio, 2014

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