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Elezioni europee 2014 - Umberto Fusco candidato per la Lega Nord vuole riscatto per il territorio

“La Tuscia chiede di essere rappresentata in Europa”

di Paola Pierdomenico
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Matteo Salvini con Umberto Fusco

Matteo Salvini con Umberto Fusco 

Viterbo – “La Tuscia chiede di essere rappresentata in Europa”.

Umberto Fusco ci prova. L’ex consigliere comunale della Lega Nord si candida alle Europee del prossimo 25 maggio nella circoscrizione dell’Italia centrale.

Insieme a Massimo Giampieri (FdI) è l’unico esponente della Tuscia a mettersi in gioco perché, come lui stesso sostiene, “la nostra provincia deve essere rispettata a rappresentata per le risorse che non la rendono seconda a nessuno”.

Come mai ha deciso di candidarsi?
“Mi candido perché il territorio merita riscatto – dice Fusco -. Il segretario nazionale della Lega Matteo Salvini mi ha chiesto di scendere in campo nella circoscrizione Lazio-Marche-Umbria e Toscana. Non c’ho pensato due volte e ho accettato. Voglio contribuire allo sviluppo della nostra provincia”.

Cosa è mancato in questi anni a livello di politiche europee?
“I rappresentati che si sono succeduti non hanno mai fatto nulla di incisivo. Non c’è stato interessamento e la politica ha abbandonato il territorio. Tutti, in campagna elettorale, raccontano belle favole e poi di fatto non accade nulla. La Tuscia deve essere rappresentata per le risorse che ha a disposizione e che potrebbero contribuire al rilancio non solo del Lazio, ma di tutto il centro Italia. Viterbo è una città di cultura, architettura e storia, non ci manca nulla”.

La priorità che le sta più a cuore?
“Il termalismo. La promozione di questo settore va di pari passo con quello turistico e servirà a creare posti di lavoro per superare la crisi che attanaglia il paese”.

Quali sono i principi della Lega nord che porterà in Europa?
“Il partito è enormemente cambiato e, negli ultimi mesi, la fiducia della gente a Viterbo e nel paese è lo dimostra. Noi della Lega vogliamo che l’Europa abbia un atteggiamento uguale verso tutti gli stati che ne fanno parte. Siamo stati tra i fondatori dell’unità europea, ma mi rendo conto che per certe situazioni vengono applicati due pesi e due misure. Tutti gli stati devono essere messi nella condizione di avere le stesse possibilità, non può governare solo uno, come nel caso dell’euro, che è debole perché a gestirlo ci pensa solo la Merkel.

Dobbiamo rivedere la politica monetaria e bloccare lo sperpero di denaro per far arricchire gli scafisti, incrementando al tempo stesso la delinquenza. Questi soldi, devono essere investiti per il territorio e la sicurezza delle famiglie. Non siamo razzisti ma certe vergogne nel Mediterraneo non possono più compiersi e l’Europa, in questo, deve darci una mano”.

A quale risultato può aspirare la Lega in Europa?
“Il sentore degli ultimi mesi è positivo. C’è un forte interesse verso il partito e forse perché il segretario Salvini è riuscito a dare una ventata nuova, attirando un elettorati di quarantenni e giovani. Spesso parla di temi che più stanno a cuore ai cittadini e non si ferma alle proposte, ma si impegna a superare certi problemi. Salvini inoltre ha assicurato che la Lega appoggerà il governo negli obiettivi che mirano a risollevare l’economia e lo sviluppo del territorio, un atteggiamento costruttivo che è molto apprezzato tra la gente”.

Finora che ruolo ha avuto la Tuscia in Europa?
“Nessuno, non abbiamo mai inciso nella politica quando invece dovremmo essere competitivi e rivalutare la nostra posizione. Abbiamo le carte in regola per farlo e dobbiamo crearci uno spazio. Non ci manca nulla rispetto alle regioni limitrofe e lo scopo è quello di attirare i turisti e trattenerli sul territorio per non essere secondi a nessuno”.

Cosa hanno fatto i politici locali nel corso degli anni?
“In questi ultimi cinque anni, la Tuscia è stata abbandonata e sono poche le risorse europee che sono state investite per la realizzazione di opere. Bisogna porre più attenzione nell’intercettare gli investimenti mirati allo sviluppo della nostra provincia. Dobbiamo accorciare le distanze. Basta coi proclami e basta dimenticarsi della Tuscia che chiede di essere rispettata e rappresentata in Europa”.

Paola Pierdomenico

 


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15 maggio, 2014

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