Viterbo – Gli ascensori sono fermi.
A valle Faul, al cantiere aperto per collegare la valle con il duomo, al momento è tutto bloccato. Colpa di un imprevisto.
“Nel fare ulteriori sondaggi – osserva l’assessora ai Lavori Pubblici Raffaela Saraconi – è venuta fuori l’esistenza di uno strato inconsistente di riporto nella parte delle fondamenta”.
Questo non vuol dire che gli ascensori non saliranno mai, semmai partiranno con un po’ di ritardo. “La scoperta – continua Saraconi – ha imposto un cambio nei programmi, con l’adozione di fondazioni più sofisticate, di conseguenza nuove opere per le quali è necessario chiedere l’autorizzazione a vari enti, come autorità di bacino e genio.
Le abbiamo già presentate, nel giro di una ventina di giorni dovremmo essere in grado di partire”.
Si tratta di un’opera compresa nel progetto Plus, la cui scadenza è fondamentale che sia rispettata, pena la mancata erogazione dei fondi.
“Ai primi di giugno noi contiamo di ripartire – osserva Saraconi – in ogni caso, nella peggiore delle ipotesi, la ditta che ha vinto l’appalto ci ha assicurato che pure riprendendo il primo luglio, comunque riusciremmo a rispettare i tempi”.
Dall’altra parte della valle gli imprevisti invece si sono materializzati sotto forma di reperti.
“Stiamo andando avanti nella zona che riguarda l’ascensore verso il Sacrario – conclude Saraconi – per l’altra, sotto il Lazzaretto, stiamo aspettando. La sovrintendente D’atri in tempi brevissimi dovrebbe dirci come procedere, quale parte si può interrare e quale mantenere a vista”.
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