Marta – (e.c.) – Pesce, pane, frutta, verdura. Carri straripanti di ogni prelibatezza per la Barabbata.
E un solo grido: “Evviva Maria. Sia lodato il santissimo sacramento. Evviva la Madonna santissima del Monte. Evviva Gesù e Maria”.
Si è svolta ieri mattina a Marta la consueta e storica festa della Madonna del Monte (slideshow – fotogallery). E’ iniziata alle 6 del mattino al santuario dove il vescovo Lino Fumagalli ha celebrato la messa per i soli partecipanti delle “Passate”.
La festa, infatti, è conosciuta da molti come la Barabbata ma è un appellativo non molto gradito alla popolazione martana che preferisce chiamarla festa della Madonna del Monte o festa delle Passate.
Alle 8,30, tutti i partecipanti si sono radunati sul lungolago e alle nove il corteo è partito con il sottofondo delle campane della Collegiata che suonavano a festa.
A sfilare i 4 gruppi di “passanti”: casenghi, i bifolchi, i villani, i pescatori. Giunti nella piazza principale si sono uniti a loro la banda musicale, i ceri, il vescovo Fumagalli e il clero, le autorità civili – tra cui il sindaco di Marta, Lucia Catanesi, i consiglieri regionali Riccardo Valentini ed Enrico Panunzi -, il gonfalone municipale e la popolazione.
Come ogni anno i turisti sono rimasti a bocca aperta di fronte alle storiche “fontane” che vengono trasportate durante il corteo e a cui sono stati dedicati mesi e mesi di lavoro e di creatività.
Una festa dalla bellezza senza tempo che ogni richiama tantissimi turisti da tutta Italia.
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