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Viterbo - Maria Elisa Berti Calabrò, presidente dell'associazionene Nidinsieme, interviene dopo l'approvazione in consiglio delle norme per i servizi per l'infanzia

“Nido, il regolamento fa troppa confusione”

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Viterbo

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Viterbo Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto il comunicato del consigliere Luigi Maria Buzzi ed ho appreso con vero stupore che sul nuovo regolamento dei servizi educativi per l’infanzia si prevede che “il progetto educativo venga elaborato e verificato dal coordinatore , sentito il gruppo educativo…”. In questa frase c’è forse una confusione di termini che non agevola certo la professionalità dei singoli operatori (coordinatore, educatrici, personale ausiliario) e rischia di vanificarne il compito.

Vorrei ricordare che il progetto è dell’amministrazione nella sua totalità (maggioranza e minoranza) che esprime attraverso il regolamento le finalità e gli obiettivi che si propone per i servizi alla prima Infanzia.

Compito delle educatrici è di tradurle in attività educative attraverso la programmazione, spetta al coordinatore pedagogico vigilare e verificare assieme a tutto il gruppo educativo che siano rispondenti alle predette finalità. Con le affermazioni contenute nel nuovo testo c’è il rischio di svilire l’azione educativa delle operatrici che al contrario sono la vera risorsa di un nido di qualità.

Chi spetta se non a loro osservare i bambini, evidenziarne necessità e bisogni e su di essi calibrare gli obiettivi che vengono verificati puntualmente e messi a confronto con i genitori? Quest’ultimi affidano a ciascuna educatrice il loro figlio e si attendono da esse di avere risposte significative; quale relazione s’instaura tra loro e come si sviluppa la gestione sociale in questa comunità!

Si dimentica forse che il nido è suddiviso in tre sezioni: Lattanti, semidivezzi e divezzi che hanno peculiarità diversissime e per questo all’inizio dell’anno il team educativo di ciascuna sezione organizza lo spazio fisico strutturandolo secondo l’importanza che vuole dare a determinate aree piuttosto che ad altre? Tutta la complessa azione educativa del nido,poco conosciuta ma molto apprezzata da pedagogisti e psicologi, prevede preparazione, sensibilità, competenza del personale che opera nel nido con e per i bambini a fianco dei genitori.

A questo personale va tutta la nostra solidarietà basata sulla conoscenza del loro prezioso e faticoso impegno,sperando che i nostri politici comprendano quale sia l’importanza del loro compito.

M.Elisa Berti Calabrò
presidente Associazione Nidinsieme


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15 maggio, 2014

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