Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni in cui viene varata una manovra economica che andrà ad incidere pesantemente sulle tasche degli italiani, in cui i dati Istat parlano di oltre otto milioni di poveri in Italia, di cui tre milioni “assoluti”, e in cui la casta politica rimanda ancora una volta i suoi presunti “sacrifici”, si è trovato un altro modo per spendere inutilmente i soldi dei contribuenti.
Bolsena, sempre più alle prese con difficoltà economiche a causa di un piano di sviluppo e crescita assente, per tre giorni è invasa da militanti che “giocano” a fare politica, con un dispendio di risorse, in termini monetari e di forze dell’ordine impiegate, esorbitante e che non porta nulla di concreto e di rilevante per il nostro paese.
Tolta la visibilità effimera che si può avere solo per qualche minuto sui telegiornali, non può essere di certo questo il piano turistico su cui basare la promozione della città, che anno dopo anno si sta sempre più affievolendo, mettendo in difficoltà i bolsenesi che non si trovano nelle condizioni di poter usufruire del patrimonio del territorio.
E’ necessario affrontare la questione turismo, la questione “bolletta dell’acqua”, la questione “tariffa rifiuti” (nuova stangata per i cittadini), la questione “raccolta differenziata”, la questione “rilancio delle attività commerciali”, perché queste sono le priorità per Bolsena.
Portare ministri ed esponenti politici per qualche ora non può essere di certo la soluzione per far crescere il paese: va bene solamente se inserito in un programma di rilancio serio e corposo, che badi alla sostanza e non si limiti ai semplici “giochi di ruolo”.
Giovani democratici di Bolsena
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