Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mercoledì 14 maggio presso la sala Auditorium del ministero della salute è stato presentato il protocollo sull’Autocontrollo nelle persone con diabete sottoscritto dalle associazioni nazionali di persone diabetiche e dalle associazioni Scientifiche.
Presenti alla tavola rotonda Salvatore Caputo (presidente di Diabete Italia), Emanuela Baio (comitato nazionale per i diritti della persona con diabete), Rodolfo Lena (presidente della commissione politiche sociali e salute del consiglio regionale del Lazio, presente alla riunione in rappresentanza del presidente regionale, Nicola Zingaretti), i presidenti delle associazioni delle persone con diabete (Fand, Fdg, Ardi, Agd, Diabete Forum, Aniad e altre sigle), Lina Delle Monache (presidente Cladiab Coordinamento associazioni persone con diabete del Lazio).
Alla tavola rotonda sono intervenuti inoltre Beatrice Lorenzin, ministro della salute e Mario Mantovani, assessore della regione Lombardia.
Si è illustrato e discusso quanto finora non era mai emerso in modo chiaro negli incontri ufficiali, che cioè l’autocontrollo attuato quotidianamente e consapevolmente dalla persona con diabete (aiutata eventualmente dai suoi familiari) è essenziale per garantire una terapia adeguata.
Il diabete infatti è una delle poche condizioni la cui variabile chiave, la glicemia, può essere misurata facilmente in ogni momento della giornata con gli appositi strumenti e, nel caso di diabete di tipo due, la corretta alimentazione contribuisce in maniera decisiva a regolare tale valore.
Gli specialisti e il team diabetologico possono prescrivere e consigliare la terapia farmacologica ma il ruolo più importante spetta indubbiamente al paziente, che deve essere in grado di riconoscere sintomi anomali e intervenire a correggere eventuali scostamenti pericolosi dai limiti definiti per lui come accettabili dal team diabetologico di riferimento. Quindi la persona con diabete non deve adattare la propria vita alla terapia, ma deve essere messa in grado di adattare la terapia alla propria vita.
Un concetto così semplice, basilare, viene purtroppo tuttora messo, di fatto, in discussione dalla decisione di alcune Regioni di stabilire, attraverso gare di assegnazione, i presìdi da destinare ai malati di diabete.
Il presidente Cladiab Lina Delle Monache ha affermato che gare del genere promosse da alcune Regioni mettano seriamente a rischio la salute dei pazienti, in quanto “Queste gare non danno certezza di qualità e affidabilità per gli strumenti e le strisce adottati per la misurazione domiciliare della glicemia e non garantiscono la “libera scelta” della persona con diabete. Inoltre esse vanno contro i principi ispiratori del Piano Nazionale del Diabete e del Manifesto dei diritti della Persona con Diabete sia per quanto appena detto, sia perché riducono drasticamente la possibilità di realizzare un valido autocontrollo, l’unica chiave che permette alla persona con diabete, correttamente informata, di vivere una vita normale e di evitare le complicanze, le vere responsabili dell’esplosione dei costi della malattia (retinopatia, dialisi, ricoveri acuti per eventi cardiovascolari o piede diabetico etc.)
Le associazioni nazionali di persone con diabete hanno sottolineato la loro ferma opposizione alle gare e sostenuto la libera scelta medico-paziente del migliore strumento per il controllo della glicemia. Appurato che ad oggi esistono prezzi di rimborso dei presidi per diabetici assai diversi da Regione a Regione e addirittura da Asl ad Asl della stessa Regione, esse hanno chiesto al Ministero della Salute ed a tutte le istituzioni in indirizzo di individuare azioni e percorsi comuni per stabilire un prezzo nazionale unico di riferimento per il rimborso dei presidi per i diabetici, in grado di garantire alla Sanità il risparmio certo ed immediato di alcune decine di milioni di euro.
Il Ministro della salute Lorenzin di fronte a tale richiesta ha dichiarato che non è possibile tollerare le attuali disparità regionali e ha annunciato che aprirà un tavolo di confronto con le Regioni e il mondo della diabetologia per risolvere il problema. Le associazioni nazionali di persone con diabete, Diabete Italia e il Comitato Nazionale per i Diritti delle persone con diabete hanno espresso disponibilità alla collaborazione e apprezzamento per l’impegno assicurando al contempo un’attenta vigilanza affinché questi obiettivi si traducano in scelte concrete e in tempi brevi.
Impegnativa, poi, è stata la promessa di Rodolfo Lena che ha annunciato che prima dell’estate sarà costituita la Commissione Regionale per il Diabete, coinvolgendo la comunità scientifica, le professioni sanitarie e le associazioni. Sulla questione dell’autocontrollo, invece, l’impegno è stato quello di garantire la sicurezza e l’omogeneità dei presìdi.
“L’autocontrollo glicemico e l’educazione terapeutica sono due risorse fondamentali per la salute e la qualità di vita delle persone con diabete. In un momento in cui occorre razionalizzare la spesa, serve un forte investimento sulla prevenzione a partire dalla libertà di scelta della persona. Infine, garantire la qualità, la sicurezza, la continuità e la facilità di accesso ai dispositivi per misurare la glicemia è il presupposto indispensabile per perseguire obiettivi di equità”. Lo ha dichiarato Teresa Petrangolini, capo della segreteria regionale del Lazio, anch’ella presente all’evento.
Al termine del questo proficuo incontro/confronto, la presidente Cladiab Lina Delle Monache si è detta soddisfatta anche dell’attenzione e dell’impegno dimostrati dal presidente della Regione Lazio Zingaretti, che con Decreto ad Acta del 2013 ha recepito “Il Piano della Malattia Diabetica”: la Regione Lazio infatti è stata una delle prime tre Regioni in Italia ad aver adottato tale piano.
Continuiamo a lottare e a sperare che la malattia diabetica possa essere vissuta e gestita al meglio e continuiamo a credere che, nonostante il clima generalizzato di sfiducia che regna oggi in Italia, possano ancora essere compiuto notevoli passi in avanti mettendo in pratica una stretta collaborazione fra malati, Associazioni ed Istituzioni.
Associazione Cladiab
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