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Salute - Lo scopo era quello di conoscere le potenzialità ed i limiti dei centri sociali anziani affiliati, esplorare i bisogni dei propri iscritti al fine di migliorare l’offerta e potenziare l’utenza

Conclusa la ricerca sugli anziani dell’Università della Tuscia

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Viterbo

Viterbo

Viterbo – Conclusa la ricerca dell’Università della Tuscia sugli anziani.

La ricerca è durata 18 mesi e è stata avviata dopo la convenzione firmata tra l’Università della Tuscia (Dipartimento Disucom) e il Coordinamento Provinciale Ancescao (Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti) di Viterbo (presidente Arnaldo Picchetto), i Comuni di Civita Castellana, Soriano nel Cimino e Tarquinia.

Il gruppo di lavoro dell’Università della Tuscia coordinato dal professor Giovanni Fiorentino era composto dalla professoressa Simona Fallocco (Supervisore Scientifico) da Tony Urbani (ideatore project manager) da Valentino Piana (Analisi dei dati) da Elettra Lazzaroni (geriatra) e da Dario delle Monache e Agnese Bertolotti (rilevatori).

Scopo: la necessità di conoscere le potenzialità ed i limiti dei centri sociali anziani affiliati, esplorare i bisogni dei propri iscritti al fine di migliorare l’offerta e potenziare l’utenza.

I Comuni si ponevano l’obiettivo di indagare l’efficienza e l’efficacia dei servizi Comunali rivolti ai cittadini anziani e di esplorare servizi innovativi di possibile gradimento degli anziani.

Coinvolti i presidenti dei centri sociali anziani con 11 interviste semistrutturate con 242 domande. I risultati hanno evidenziato quello che il gruppo di ricerca ha denominato come “effetto Ancescao”, rilevante sia sulla fiducia e la felicità degli iscritti, che sulla salute, in particolare per quanto riguarda l’ospedalizzazione e il consumo di farmaci.

La provincia di Viterbo si estende per 3.612 km² dividendosi in 60 Comuni con una popolazione di 318.179 abitanti e una popolazione di 65enni ed oltre pari a 68.683 (fonte Istat).

L’ANCeSCAO (Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti) è un’associazione democratica, apartitica, che non pone alcun tipo di discriminazione ed è senza finalità di lucro. Si occupa essenzialmente della gestione dei centri sociali anziani e degli orti. All’ANCeSCAO aderiscono 1.328 Centri Sociali e Culturali per Anziani presenti in 19 Regioni e 73 Province per un totale di 392.000 soci. L’ANCeSCAO provinciale di Viterbo è presente in 52 dei 60 Comuni della Provincia, gli iscritti sono 12.500 (circa un ultra 65enne su 5 è iscritto all’ANCeSCAO).

La ricerca ha preso in considerazione aspetti organizzativi e gestionali dei centri sociali anziani, ma il focus principale è stato rivolto alla qualità di vita degli iscritti. La qualità dei servizi pubblici offerti ai cittadini anziani ed in generale, la soddisfazione dei servizi comunali da parte dei cittadini anziani, sono elementi centrali della ricerca.

Il questionario in particolare ha investigato 6 specifiche aree: anagrafica socioculturale e professionale; socialità, relazioni, inclusioni/esclusioni e acquisizione di competenze; fiducia, paura e speranze; bisogni e valutazione dei servizi comunali; salute e benessere psicofisico; aspettative rispetto al centro sociale, ai servizi offerti e suggerimenti per attrarre nuovi iscritti.

I soci Ancescao dichiarano in maggioranza una salute fisica buona (42%) o discreta (41%). Il 7% dichiara una salute eccellente, mentre il 10% scarsa.

Dalla ricerca risulta che c’è una riduzione dell’uso dei farmaci da parte degli iscritti all’ANCeSCAO rispetto alla popolazione generale.

Più stringente del semplice prendere medicine è evidentemente “essere stato ricoverato in ospedale negli ultimi 12 mesi”.

L’effetto Ancescao è ancora più prominente: il tasso di ricovero è molto più basso della popolazione di riferimento, pur riflettendo la medesima dinamica crescente rispetto alle fasce d’età.

I soci Ancescao hanno bisogno di essere ricoverati significativamente di meno degli anziani medi.

I servizi maggiormente richiesti e ipotesi di fornitura sociale

I servizi più richiesti sono l’assistenza sanitaria e domiciliare (42,5%), seguiti a larga distanza da supporto economico e sociale (22,9%) e trasporti pubblici (22,6%).

I servizi per i quali gli iscritti Ancescao dimostrano un interesse personale diretto sono: 50% trasporto per visite mediche, 37% trasporto di medicinali, 28% consegna della spesa.


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20 maggio, 2014

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