Viterbo – Pedane in legno abusive al Bagnaccio, il comune ordina la rimozione.
Con una ordinanza del settore Urbanistica, il comune di Viterbo, dopo un sopralluogo effettuato il 15 aprile, ha deciso la rimozione di cinque pedane in legno usate come spogliatoi, ricoveri per distributori automatici e per altre scopi. Le strutture, sempre secondo l’ordinanza del 21 maggio, sono state realizzate abusivamente dall’associazione di promozione sociale ”Il Bagnaccio”.
Le pedane dovranno essere rimosse entro 90 giorni dal giorno della notifica. Nel caso le pedane non venissero tolte la sanzione prevista “può variare da un minimo di 2 mila ad un massimo di 20 mila euro, in relazione all’entità dell’opera”.
L’associazione ”Il Bagnaccio” ha in comodato dal comune la zona termale che viene usata dagli iscritti. In particolare vengono usate alcune vasche di acqua sulfurea. Vicino a queste vasche sono stati creati i manufatti.
Le pedane vengono descritte minuziosamente nell’ordinanza e vanno da alcune più piccolo di due metri ad altre di 6 e 7,30 metri. Con larghezze di 2/ 3 metri e con varie strutture che vi si appoggiano costituite da pilastri in legno, tavole o cannucce a seconda dell’uso.
I manufatti, secondo l’ordinanza, sono stati installati “in assenza di titolo abilitativo e autorizzazione paesaggistica” dall’associazione.
‘’Considerato che – si afferma nell’ordinanza – l’area su cui insistono le opere ricade in zona agricola E – sottozona E3 di piano regolatore generale e nel perimetro “zona archeologica” e parte in zona F4 di piano regolatore generale (servizi privati) si ordina all’associazione di promozione sociale denominata “Il Bagnaccio” di provvedere entro e non oltre 90 giorni dalla notifica alla rimozione delle opere in quanto realizzate in assenza di titoli abilitativi e al ripristino dello stato dei luoghi’’.
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