Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Economia - Festeggiato l'anniversario della Union printing

40 anni di storia nel segno del laico Sauro Sorbini

Condividi la notizia:

Roberto Pepponi

Roberto Pepponi 

Ferrera Sorbini

Ferrera Sorbini, figlia di Sauro 

Sauro Sorbini in maschera

Sauro Sorbini in maschera

Roberto Pepponi

Roberto Pepponi

Il 40esimo anniversario Union printing

Il 40esimo anniversario Union printing

La Union printing

La Union printing

Il 40esimo anniversario Union printing

Il 40esimo anniversario Union printing

Viterbo – 30 milioni di fatturato. Un centinaio di dipendenti. 4 rotative. Una dieci colori. Un raggio di azione nazionale. E’ questa la Union printing spa, 40 anni dopo la nascita. Una delle aziende più grandi della Tuscia (fotogallery: I 40 anni di Union printingI manifesti di Sauro Sorbini – video).

Ieri nello stabilimento di Viterbo sulla Cassia nord, l’amministratore delegato Roberto Pepponi e gli uomini della Union printing hanno voluto ricordare i primi 40 anni di storia e sono ripartiti da Sauro Sorbini, che proprio cento anni fa iniziò a pensare alla Tipografia Unione, dalla quale gemmerà la spa.

E il pezzo forte della celebrazione del 40esimo anniversario dell’Union printing è stata proprio la mostra dei famosi manifesti di Sauro Sorbini. Tipografo, anarchico, repubblicano, libero pensatore.

Insomma, un laico a tutto tondo nella città dei papi. I manifesti erano il modo con cui Sorbini comunicava le sue idee alla città. Ricordava morti eminenti come Bertrand Russell, Ferruccio Parri o Orson Welles. Commemorava santi laici come “il compagno” Giordano Bruno.  Rampognava i potenti. Tirando le orecchie a Giulio Andreotti in inutile visita a Viterbo. Accusando il vescovo Boccadoro di aver stuprato la sala del conclave nel palazzo papale.

Non mancano le genialate. Mirabile il manifesto sulla particella “on.” che non è obbligatoria davanti al nome dei politici e poi potrebbe anche voler dire  – spiega Sorbini – “onocefalo”. Cioè con la testa d’asino. E poi la tirata contro il leader del Psi Craxi che, allo stesso modo di Mussolini, “ha sempre ragione”, come aveva scritto del dittatore Longanesi nel Ventennio tra il serio e il faceto.

E poi il manifesto sulla morte di Francisco Franco. Un piccolo capolavoro di laicismo, antifascismo e ruvidezza. “Con la benedizione del dr. G.B. Montini – è scritto nel manifesto – è morto, finalmente, l’ex generale fellone della Repubblica spagnola Francisco Franco. Garrotatore, passato alla storia con il nome di boia di Madrid. Gli anarchici, nel rammarico di non averlo potuto giustiziare in vita e nell’elevare un commosso ricordo a quanti caddero per sua mano, nel darne il festante annuncio, augurano al popolo spagnolo un luminoso futuro di libertà”. Era il 20 novembre del 1975.

Ma Sorbini era anche passione per il rugby, gusto dello sberleffo, e financo della facezia e dello scherzo. Un creativo che ha dato l’abbrivio per creare una realtà imprenditoriale importante.

Emiliano


Condividi la notizia:
25 maggio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/