Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Da quando Giacomo Barelli ha lasciato l’assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo, ci risulta che nessuno sia stato preso da particolare sconforto, a riprova che la sua attività, in un ramo così delicato e impegnativo, non ha generato particolari interessi se non una sorta di “intossicazione da caffeina”, tanto nociva da causarne le inevitabili dimissioni, peraltro accolte con un bel brindisi della minoranza e di buona parte dei consiglieri di maggioranza a Palazzo dei Priori.
Oggi, il buon Barelli, nelle vesti di assessore allo sviluppo economico, continua a fare notizia e, questa volta, passerà agli onori della cronaca per un provvedimento che ha già prodotto malumore e risentimento in tutti coloro che pensavano di svolgere il mercatino al Sacrario, quando invece saranno costretti a rinunciarvi perché l’area in questione è stata concessa ad altre persone, anch’esse in diritto di usufruirne e regolarmente autorizzate con atto deliberativo della giunta comunale.
Vuoi vedere che al distratto Barelli, il sindaco Michelini dovrà pensare di assegnargli un altro assessorato, visto che dopo il possibile conflitto di interessi del primo incarico, si è passati al conflitto di presenze a piazza del Sacrario, con decisione assunta nell’esercizio del suo secondo incarico per il fatto che la sua mano destra non sa cosa sta facendo la sinistra?
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