Viterbo – “Il Signore lo ha già accolto in Paradiso”.
Con queste e con tante parole d’affetto commosso don Angelo Massi ha parlato di Mario Prosperoni, il “medico dei facchini”, durante la celebrazione dei suoi funerali (fotocronaca).
Tante persone, amici, colleghi, facchini di santa Rosa e una distesa di fiori colorati hanno riempito la chiesa del Murialdo per salutare Mario Prosperoni.
Don Angelo ha celebrato la messa al posto del parroco don Ignazio Martelletto perché amico fraterno di Mario Prosperoni.
“Avrei preferito non celebrare questa messa – ha affermato commosso don Angelo all’inizio della celebrazione -. Io e Mario siamo cresciuti insieme nella chiesa di san Giovanni in Zoccoli. Ci siamo scambiati sevizi reciprocamente. Gli ho donato i miei servizi – dal suo matrimonio a varie celebrazioni per la famiglia – e oggi questo ultimo servizio per il suo funerale. E Mario ha curato anche me”.
Don Angelo ha ricordato con quale passione Mario si sia dedicato alla cura degli altri.
“Tutti sanno con quale dedizione si è donato alla sua professione e quasi sempre gratuitamente. E’ stato a servizio di tanti enti, della diocesi di Viterbo facendo parte dell’equipe diocesana alla preparazione del matrimonio, medico dei facchini di santa Rosa”.
Ma nonostante il dolore dei familiari e degli amici don Angelo, durante l’omelia, ha voluto dare un grande messaggio di speranza.
“Dobbiamo prendere le parole di Gesù come esempio. Egli diceva ‘non sia turbato il vostro cuore’. Gesù non ci dice di non essere tristi, di non piangere, ma ci raccomanda di non essere turbati perché dobbiamo cogliere il significato cristiano della morte.
Il corpo – ha detto ancora – si addormenta mentre l’anima continua a vivere nel posto che ci ha preparato Gesù. La nostra fede deve essere forte, Mario continua a vivere in modo diverso”.
Mario Prosperoni è morto il 27 maggio all’età di 83 anni ed era stato ricoverato all’ospedale di Montefiascone da qualche tempo.
“Dopo aver curato tante persone – ha proseguito don Angelo – è toccato a lui essere curato. Ma poi per lui è arrivato il momento di riposarsi. Il Signore lo ha già accolto in Paradiso. Per ottenere il nostro posto in Paradiso dobbiamo percorrere la strada giusta ed è la strada che Mario ha percorso”.
Alle celebrazioni erano presenti, tra gli altri, il presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa, Massimo Mecarini, Nello Celestini, il presidente della Provincia Marcello Meroi, il direttore di Coldiretti Viterbo, Andrea Renna.
Prosperoni è stata una delle figure storiche della tradizione del trasporto della macchina, che ha seguito fino al 2010.
Insieme a Nello Celestini ha contribuito alla creazione del Sodalizio. Ha partecipato anche al trasporto del Volo d’angeli di Zucchi nell’anno in cui la macchina si fermò.
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