Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Il Comune di Vignanello, in collaborazione con l’associazione culturale SiFà, nei giorni 1, 2, 7 e 8 giugno, ha organizzato un ciclo di eventi per commemorare le vittime dell’”Eccidio del Corpus Domini” e recuperare delle preziose memorie storiche: 70 anni fa, durante la fine della Guerra, il paese fu oggetto di una feroce rappresaglia nella quale, per mano delle truppe tedesche in ritirata, persero la vita oltre 30 vignanellesi, ci furono più di 50 uccisioni e ferimenti.
Fino ad oggi quei fatti non sono stati mai pubblicamente raccontati, celati dal dolore e dalle paure che suscitarono. Oggi è giunto il momento per la comunità di affrontare consapevolmente quei fatti che avvennero proprio nei giorni che vanno dal 5 al 9 giugno 1944.
La serie di eventi si aprirà con una Tavola rotonda, l’1 Giugno alle 17 presso il teatro comunale di Vignanello, organizzata dall’associazione SiFà.
Sarà la prima occasione per calarsi nel contesto storico in cui avvennero quei tragici fatti, attraverso l’analisi critica degli esperti che interverranno: Marisa Ombra (vicepres. Anpi Nazionale), Lando Bracci (ex deportato), Carlo Spartaco Capogreco (storico dell’Univ. della Calabria), Sante Cruciani (storico dell’Univ. della Tuscia), Elisa Guida (storica e socia fondatrice di “Arte in memoria”), Serenella Isidori (interprete dello spettacolo La Notte del Violoncello), Tommaso Marini (autore del libro “Quelle vite spezzate”), Gino Nappo (autore del testo di “La notte del Violoncello”), Piero Terracina (sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau); il coordinamento sarà a cura di Anna Longo (giornalista culturale Radio Rai), con il patrocinio dell’Anpi Nazionale, la Fondazione Ferramonti, l’Ambasciata della Repubblica Fed. Di Germania e la Cna Viterbo.
Il giorno 2 giugno, alle 10,30 presso la Chiesa collegiata di “Santa Maria della Presentazione”, in piazza della Repubblica, si terrà una messa commemorativa per le vittime dell’eccidio.
In serata, alle 17,45, presso il teatro comunale, sarà proiettato il documentario “Giorni rossi d’estate”, realizzato da Daniele Quadraccia e Francesco Bonasera, con Chiara Felici, Massimiliano Baccella e Fabio Tibaldi.
Il titolo è ispirato dai versi di Bruno Cascianelli e l’elaborato ricorda i luoghi ed i fatti avvenuti attraverso le parole di alcuni dei testimoni. La realizzazione del documentario è stata resa possibile grazie al Comitato Festeggiamenti “S.Biagio e S.Giacinta” Classe ’74.
Il giorno 7 si inizierà la mattina, dalle 10,30 ai giardini comunali adiacenti piazza “C. Battisti”. Qui si istituirà la prima “Giornata della Memoria” di Vignanello: verrà scoperta la targa che ricorderà l’”Eccidio del Corpus Domini” e sarà presentato il progetto per un monumento ideato dall’insegnante di arte pittorica del Liceo Artistico “U. Midossi”, professor Mario Annesi, autore anche del manifesto dell’evento; sarà l’inizio di una consapevolezza storica che vede partecipi i ragazzi delle scuola secondaria di primo grado dell’Istituto “Falcone e Borsellino”e gli studenti del Liceo Artistico “U.Midossi” di Vignanello, che saranno impegnati in una rappresentazione statica delle vittime. Accompagnerà l’evento la Banda “G.Puccini” di Vignanello.
Nel pomeriggio, dalle 17,45 presso il teatro comunale, il giornalista Nicola Piermartini ed il professor Giorgio Felini presentano il libro “Quelle vite spezzate”, scritto da Tommaso Marini: una ricostruzione dei fatti avvenuti nel Giugno del 1944 a Vignanello, attraverso un’attenta ricerca delle testimonianze e delle fonti.
Alle 19,15 l’associazione SiFà chiuderà la giornata con “La notte del violoncello”, piece teatrale per voce recitante e 8 violoncelli ispirata dalle memorie di Lando Bracci, ex deportato, dalle quali prende il nome l’evento. Testo di Gino Nappo, voce recitante Serenella Isidori, selezione musicale di Naomi Barlow.
Il ciclo di eventi terminerà l’8 giugno presso i giardini comunali adiacenti a piazza “C.Battisti” dalle 11,30 con “Suonando per Lando” a cura dell’associazione SiFà e del CeSMI: un concerto di oltre 40 giovani violoncellisti provenienti da tutta Italia. A seguire “Festa finale della Pace”, con un rinfresco offerto dalle eccellenze agroalimentari del territorio e Unicoop Tirreno, con l’aiuto di tanto volontariato.
Questa manifestazione rappresenta l’occasione giusta per restituire alla Comunità di Vignanello una coscienza storica utile per affrontare con occhi nuovi il tragico passaggio che la Seconda guerra mondiale ha rappresentato in questo tranquillo paese.
Recuperare quelle memorie che rischiavano di andare perse significa portare le nuove generazioni a conoscenza di quanto uno dei peggiori eventi della storia dell’umanità, che nell’immaginario di molti è qualcosa di lontanissimo dalla propria esistenza, sia stato in realtà così vicino.
Tutto il materiale raccolto e prodotto verrà messo a disposizione per realizzare un percorso didattico per i ragazzi delle scuole, grazie alla sensibile collaborazione della Dirigente dell’I.C.S. “Falcone e Borsellino”, Cesarina Santocchi e delle coordinatrici del Liceo artistico “U.Midossi”, professoresse Maria Teresa Marsilia e Rosita Rossi, affinché i ragazzi diventino a loro volta custodi delle memorie che sono state riportate alla luce.
Assessore alla Cultura
Enrico Gnisci
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