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Viterbo - Comune - Un anno all'opposizione - Bilancio della consigliera Chiara Frontini: 142 atti presentati e zero assenze, mentre sul primo cittadino dà un giudizio poco lusinghiero

“Michelini sindaco? Ha deluso tutte le aspettative”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo 2020 - Il manifesto affisso in città

Viterbo 2020 – Il manifesto affisso in città 

Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Viterbo – Leonardo Michelini sindaco? Deluse tutte le aspettative.

A un anno dal voto Chiara Frontini (Viterbo 2020) fa un bilancio dell’attività svolta da consigliera d’opposizione, senza tralasciare il lavoro svolto (e più spesso non svolto) dalla nuova maggioranza che governa palazzo dei Priori.

Primo cittadino in particolare. Sul quale, il giudizio è tutt’altro che lusinghiero.
“E’ stato totalmente insufficiente rispetto alle attese che aveva generato – osserva Frontini – soprattutto per la sua storia da imprenditore. Invece si è rivelato un posizionista, non prende decisioni, spesso delega, non parla quasi mai e in consiglio manda avanti la vice. Quel timone forte che la città aspettava, non s’è visto”.

Sul fronte Viterbo 2020, invece, in un anno prodotti 142 atti, una media di due al giorno. Quasi da record, su temi come arsenico, immondizia, raccolta differenziata, discarica, Equitalia o attenzione verso gli ex comuni. E zero assenze in consiglio comunale. Numeri che compaiono in questi giorni sui manifesti affissi in città.
“Un anno fa abbiamo chiesto il voto per un progetto di città diverso e oggi siamo qui a raccontare quello che abbiamo fatto, mettendoci ancora una volta la faccia. Attraverso i numeri, ma soprattutto i contenuti, che sono stati a tutto tondo, dalla salute all’ambiente, passando per la famiglia e il lavoro. Perché c’è un gruppo attivo che lavora per la città. 142 atti in un anno è un numero enorme. Soprattutto all’inizio i consigli comunali e le sedute di commissione erano composti solo da quelli proposti dall’opposizione. Solo poi qualcosa è cominciato ad arrivare pure dal centrosinistra”.

Con un così poco esaltante bilancio su Michelini sindaco, verrebbe da dire, si stava meglio quando si stava peggio? Ovvero quando c’era Marini.
“Direi di no. Dal mio punto di vista sono due esperienze amministrative sullo stesso livello. Quello che Marini ha detto nell’ultimo consiglio riferito a me, ovvero di quanto fossi preparata, ma poi sono stata estromessa dalla giunta perché la politica è un’altra cosa, non l’accetto. La politica non è altra cosa rispetto al merito. Non deve esserlo”.

Nel merito invece degli argomenti portati avanti in consiglio, ci sono in particolare arsenico e rifiuti.
“La raccolta differenziata doveva essere una rivoluzione culturale, invece è partita senza un minimo d’informazione e formazione. Abbiamo segnalato disservizi che poi sono sono trasformati nell’applicazione di penali verso l’impresa che ha la gestione del servizio. Anche sui rifiuti da Roma, il sindaco ha gestito tutto con una leggerezza disarmante. Non ha mai risposto in modo preciso sul fax ricevuto all’epoca dal commissario Sottile. La città è sporca, ci sono problemi alle isole di prossimità e disservizi. Il tutto a fronte di un appalto da 49 milioni di euro in sei anni”.

Sul fronte arsenico?
“Semplicemente la vicenda non è stata gestita. I viterbesi ancora devono fare la fila alle casette come nel dopoguerra. Noi siamo intervenuti anche con Striscia la notizia, abbiamo fatto pressione insieme alla gente, ma pare che all’amministrazione l’argomento scivoli come l’acqua. Mentre i cittadini sono costretti a pagare bollette per acqua non potabile”.

Sulle frazioni Viterbo 2020 ha costruito parte della campagna elettorale un anno fa. Michelini al cos’è riuscito a fare in 365i giorni?
“Sono abbandonate tanto quanto lo erano con la precedente amministrazione. Adesso è stato istituito il consiglio municipale, che però rimane un ente privo di senso se non gli viene data autonomia gestionale ed economica”.

In molte situazioni siete venuti in soccorso della maggioranza, non solo Viterbo 2020. E’ sembrato un ruolo quasi di supplenza rispetto a un centrosinistra in difficoltà.
“Impreparazione può anche starci, quello che non può esserci è l’arroganza. Nessuno nasce imparato. Non è un problema, anche dal ruolo di consigliera d’opposizione, mettere a disposizione le cose che so. E’ successo per la graduatoria sugli asili nido, che ho completamente rivisto e che è stata preferita in commissione a quella dell’assessore Fersini. E’ un fatto concreto su come si possa mettere a disposizione dell’ente le proprie competenze. I problemi nascono quando dall’altra parte non ci sono orecchie che con umiltà e serenità sono disposte ad ascoltare, ma ti scontri solo con supponenza, presunzione e arroganza. Il mio è e rimarrà un ruolo civico. Quando sono arrivati in consiglio provvedimenti d’interesse per i cittadini hanno avuto il nostro sostegno, l’ultimo in ordine di tempo, la mozione della consigliera Minchella sul baby pit stop. Oppure sui provvedimenti per il centro storico, abbiamo collaborato. Poi parlano gli atti. Su altri abbiamo puntato i piedi”.

Dovendo dare un consiglio all’amministrazione Michelini?
“La politica non deve solo dare indirizzi, ma anche saper fare. Occorre avere idee e una visione d’insieme per realizzare i progetti. Se ci si ferma con una certa supponenza a dare solo gli indirizzi, ma poi nessuno li mette in pratica, tutto rimane come prima. Non cambia niente”.

Giuseppe Ferlicca


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5 giugno, 2014

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